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Cultura e Spettacoli

Marigliano: Presentato il libro 'La coscienza del limite' di Lina De Cicco

L'evento organizzato dal Centro Culturale Quasimodo, costituito da donne e diretto per anni dalla compianta Viola Esposito.

Marigliano 1Anita Capasso - Grandi numeri e parterre d' eccezione alla presentazione del libro 'La coscienza del limite. Est modus in rebus', scritto dalla prof.ssa Lina De Cicco, nella Sala Consiliare l’8 giugno, . Professori, alunni, ex alunni, colleghi, associazionismo: c'era tutta la città all'evento, introdotto dalla prof.ssa Nunzia Sbriglia. Ad organizzare l'evento è stato il Centro Culturale Quasimodo, un centro costituito da donne e diretto per anni dalla compianta Viola Esposito.

Il testo parla delle origini della scrittrice pomiglianese, oramai naturalizzata Mariglianese e il leitmotiv è la speranza che si muove attraverso la "Grande Quercia", la nonna dell'autrice, che dispensa consigli e che costituisce la guida in un mondo devastato da inquinamento, illegalità e corruzione.

Antonio CarpinoIl sindaco Antonio Carpino, nel suo intervento, fa i plausi all'autrice e gli apprezzamenti alla gremita platea. "E' una risposta ai tanti che dicono che a Marigliano nel settore culturale non si fa niente". E sottolinea:"Raramente ho visto un'aula consiliare così gremita e di qualità elevata. Sono lieto che la nostra città possa offrire opportunità di crescita sociale. Il centro Quasimodo è la risposta ai tanti criticoni...ci sono associazioni che danno vita a tante iniziative. Il Centro Quasimodo è un'associazione di donne che vive e fa vivere la città”.

Per la D.S. Cinthia Grossi: "La cultura ha raggiunto il suo obiettivo: appassionare i giovani e farli sentire protagonisti”.

prof. TrifuoggiPer il critico letterario Franco Trifuoggi:”Siamo di fronte ad un'opera polifonica. E' stata ancora una volta la cultura a raggiungere il grande obiettivo di riunire tutti. Il libro è stato dedicato ai nipoti che la De Cicco definisce ‘Carezze del cielo’ e a tutti coloro che erediteranno la terra affinché scoprano la bellezza di ciò che li circonda per contribuire alla fioritura umana e alla ricchezza della vita”.

Per la consigliere Antonella Uras: “Il libro è un'analisi forte della società priva di valori. Si percepisce la familiarità con gli argomenti. Bisogna ritrovare una società semplice per sviluppare l'etica e la morale".

Marigliano 2L'oncologo Carmela Mocerino ha argomentato di ambiente, di devastazione del territorio e della brusca impennata di patologie tumorali che va di pari passo con il crescente inquinamento.

Ma dov’è nel testo la coscienza del limite? Emerge dove è presente la grande Quercia...la nonna dell'autrice che le ha fatto capire che la felicità non è boriosa, ma dolce e discreta. Si tratta di un concerto di prosa intrisa di note liriche con riferimenti all' infanzia dell'autrice.

Difficilmente classificabile negli schemi oleografici, il libro ha una scrittura trasparente, con linguaggio aperto al lessico mediatico. E' la voce dell'Io che invoca il limite ed a coltivare le speranzeL'autrice svolge una requisitoria contro i mali del secolo con toni apocalittici condannando un'umanità assettata di potere, il non senso della corruzione, la degenerazione della politica asservita al clientelismo, la peste dei rifiuti che invade la Campania un tempo Felix.

E' un testo, insomma, che offre proposte per agire secondo moderazione e misura per stare tutti bene, abituando le nuove generazioni al bene e a non piegarsi alle ingiustizie. Ma, secondo la lezione della nonna, bisogna riconoscere il valore dei sogni ed esaltare una libertà che non sia devastatrice. L'entusiasmo intellettuale così si veste dell'ala fragrante della fantasia e del gioco, dove l'autrice ritrova la sua infanzia. Spunta così il fiore della speranza recuperando l'empatia e la capacità di mettersi nei panni altrui. "Coniugare scienza e umanità sulla strada del progresso": ha chiosato Rita Elia, ricercatrice in campo oncologico, eccellenza, ex studentessa della Media Aliperti ed alunna della De Cicco