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L’Irpinia pensa al rilancio del turismo proponendo il vino come elemento di comunicazione

La Pro loco Planca ha presentato la proposta di un progetto per la promozione del territorio partendo dal “Greco di Tufo, Oro d’Irpinia” per sviluppare un turismo esperenziale. Tra Castelli e Itinerari Religiosi il turismo corre sul filo delle emozioni. La manifestazione è stata patrocinata dalla Camera di Commercio di Avellino, dall’Ente Provinciale del Turismo di Avellino, dall’UNPLI Prov. AV, dalla Provincia di Avellino, dall’Associazione Nazionale Città del Vino, dalla Federazione FISAR e da PMI International, Confederazione delle piccole e medie imprese nel mondo, che è stata anche Partner dell’evento, insieme ai media LAVINIUM, Rivista di Vino e Cultura, MONDO IN TASCA, Giornale on line di Turismo e Cultura del Viaggiare.

mappa DOC e DOCG LaVINIumCarmen Guerriero – 08.03.2019 - La crescita del turismo esperenziale implica un impegno costante e un’attenzione continua ai fattori che possono incrementare i flussi turistici, per poter stimolare un’offerta sempre più strutturata. Una recente indagine dimostra che il turista comune vuole vivere almeno tre esperienze diverse durante un viaggio. Esperienze che comportino “emozioni” da “portare a casa” e che, nel ricordo, possano essere felici vettori delle sensazioni provate durante quella specifica esperienza.

Irpinia vigneti 400x324Proprio questo semplice esercizio è il principale fattore di attrazione verso quella meta e riporta il turista a ritornare per rivivere le stesse esperienze, allargando l’interesse ad altre connesse che non ha ancora sperimentato. Altro trend crescente tra i turisti è legato alla scelta degli acquisti da fare, in viaggio, per sé o per altri. I dati confermano che il turista medio preferisce acquistare prodotti tipici: vino, gastronomia, artigianato locale particolare.

distese di vigneti di grecoL’evento segue il solco definito giuridicamente dal Testo Unico 238/16 che ha riconosciuto vino, vite e territori vinicoli come “patrimonio culturale nazionale a tutelare e valorizzare negli aspetti di sostenibilità sociale, economica, produttiva, ambientale e culturale (art.1)”, un vero e proprio manifesto politico, che eleva vino, vite e territorio a patrimonio culturale italiano.

Come risultato dal nuovo Rapporto sul Turismo del Vino in Italia, presentato in Bit a Milano, l’enoturismo è in costante crescita, con oltre 14 milioni di visitatori l’anno, un giro d’affari che sfiora i 3 miliardi di euro ed un potenziale molto più ampio.

Locandina evento ChiancheLa ricchezza e la storia dell’Irpinia - L’Irpinia è un territorio molto ricco, con una grande storia che ha lasciato testimonianze importanti. Un patrimonio unico, capace di attirare l’attenzione dei “viaggiatori del territorio”, di quei turisti che intendono il viaggio come occasione di crescita e di arricchimento delle proprie conoscenze, della propria cultura.
Animata da questi intenti, la
Pro Loco Planca, antico nome dell’odierna cittadina Chianche, in provincia di Avellino, ha concepito il progetto Greco di Tufo, Oro d’Irpinia”, come occasione per valorizzare e mettere a sistema l’eccellenza del Greco di Tufo DOCG, nel territorio tra i Comuni di Altavilla Irpina, Chianche, Tufo, Montefusco, Prata di Principato Ultra, Petruro Irpino, Santa Paolina e Torrioni.

ChiancheIl progetto Greco di Tufo, Oro d’Irpinia - Il progetto è stato presentato con un’anteprima Sabato 16 Febbraio 2019, a Chianche (Av), presso la sede della Pro Loco. Scopo del progetto e dei promotori è rafforzare le attività di sensibilizzazione per la cultura e la tradizione del vino e coinvolgere imprese, cittadini e territorio in attività di promozione della risorsa vino Greco di Tufo.

Per preservare le risorse naturali, paesaggistiche, produttive, artistiche ed enogastronomiche si pensa a uno sviluppo sostenibile del territorio. Il progetto, pertanto, punta a strategie comunicative che promuovano non soltanto il turismo per famiglie, enogastronomico e giovanile; ma anche i viaggi verso i borghi storici e le mete di distese di vigneti di grecopellegrinaggio. Non ultimo il turismo matrimoniale, un settore in crescita, con un fatturato annuo vicino ai 380 milioni di euro. Dunque, non soltanto iniziative promozionali del Greco di Tufo docg, ma anche tutti gli altri prodotti di eccellenza turistica.

Altro tema del progetto è lo sviluppo di una cultura dell’accoglienza, capace di comunicare i propri tesori, come il Greco di Tufo, i monumenti, le Chiese, i boschi rigogliosi, le montagne ricche di percorsi trekking, fiumi, grotte antiche, i prodotti tipici, l’artigianato, il folklore con i suoi colori, le feste e le sagre tradizionali.

I Castelli del territorio - Su questo territorio si trovano e meritano una visita i maestosi Castelli, con le loro storie, mute sentinelle di un territorio tutto da scoprire e da amare.

Castello di Montefusco news77772Il Castello longobardo o Carcere Borbonico di Montefusco (Av), passato alla storia come lo “Spielberg d’Irpinia per le atroci torture inflitte ai prigionieri, tanto da far coniare il detto popolare: “Chi trase a Montefusco e pò se nn’esce, pò di ca ‘nterra nata vota nasce” (Chi entra a Montefusco e, poi, riesce ad uscirne vivo, può dire che è nato un’altra volta in terra). Non è un caso che lungo il tragitto per raggiungere Montefusco sia disseminato di paesi con nomi di santi (Santa Paolina, San Nazzaro, Santa Lucia, Sant’Angelo a Cupolo etc.), quasi una sorta di invocazione di protezione celeste!

Irpinia Castello di Tufo 400x250Il Castello di Tufo (Av) sorge su uno spuntone di roccia vulcanica, nella parte più alta del paese e fu teatro di numerose battaglie durante tutto il Medioevo. Il maniero è legato al nome di Aione II, principe longobardo che, nell’888, per esigenze strategiche funzionali alla difesa dei suoi domini, decise di costruirvi la torre, con funzioni di avvistamento e di difesa. Da cui prenderà il nome il comune di Torrioni, per lungo tempo casale di Tufo. Della torre originaria, ricostruita in epoca aragonese, sono ammirabili i resti nel sito archeologico Rovine di Turris Ayonis, presso cui si svolge annualmente una manifestazione commemorativa nota come Palio della Torre di Torrioni.

Irpinia Castello di Chianche 650x381Il Castello normanno di Chianche (Av) è un antico complesso di fortificazione. Ancora oggi si ammirano le strutture difensive primitive come le torri cilindriche angolari e un’alta torre-mastio quadrangolare, citato per la prima volta in un documento del 1301. Il castello fu abitato da famiglie nobili come i Pisanelli, i San Severino, i Caracciolo, i Zunica. Un documento del 1139 narra che proprio dal Castello di Chianche si mosse Ruggiero II il Normanno per assediare con le sue truppe la città di Avellino. Nel 1593 ottenne il borgo con il Castello feudale Giovanni Battista Manso, amico del famoso poeta Torquato Tasso.

Chianche 6Gli interventi - Pasquale Cecere, Presidente della Pro Loco Planca, nel suo intervento iniziale, ha sostenuto cheil valore universalmente riconosciuto del Greco di Tufo rappresenta lo storico legame della nostra terra con il vino e premia il ruolo fondamentale che i viticoltori hanno su questo territorio di qualità, producendo vini di eccellenza, frutto di grande lavoro, competenza e tanti sacrifici”. E ha sottolineato: “La nostra terra è il nostro futuro, l’eredità che i nostri padri hanno lasciato a noi e che noi, a Chianche 5nostra volta, lasceremo ai nostri figli. Il progetto mira a rafforzare le attività di sensibilizzazione per la cultura e la tradizione del vino e coinvolgere imprese, cittadini e l’intero territorio in attività di promozione della risorsa vino Greco di Tufo, al fine di preservare le risorse naturali e del paesaggio, attraverso uno sviluppo sostenibile del territorio. Abbiamo approntato un ricco dossier che coinvolge tutti gli otto Comuni e le pro loco dell’areale della DOCG Greco di Tufo, che prevede diverse azioni ed attività su più fronti da realizzare nel breve termine, la maggior parte delle quali avrà effetti destinati a durare nel tempo”.

Floriano Zambon pres Città del VinoIl turismo del vino è un capitolo irrinunciabile per lo sviluppo dei territori rurali e interniha precisato, a sua volta, Floriano Zambon, Presidente Nazionale Città del Vinoed è una scommessa sul futuro del nostro Paese, sui territori e la difesa dell’ambiente, sull’imprenditoria, sui giovani e il lavoro, sulla cultura e sugli scambi internazionali. Alle istituzioni diciamo di crederci di più e di fare il possibile per far emergere tutto il potenziale enoturistico italiano. Il turismo del vino può dare una mano a tante famiglie e alle economie locali, è un canale di sviluppo e un modo per combattere una fetta di disoccupazione”.

Teobaldo Acone Ambasciatore Città del Vino1 jpgGli ha fatto eco Teobaldo Acone, Ambasciatore delle Città del Vino, che ha rimarcato il valore imprescindibile della “Formazione, promozione e comunicazione” per la promozione del territorio.
Il compito che dovrà svolgere l’Associazione Città del Vino è quello di favorire l’avvio di questo progetto in quanto esperta in materia” – ha continuato - “ma nello stesso tempo fare formazione per i giovani e organizzare il lavoro per far partire, ad esempio, il consorzio di tutela dei vini irpini e le strade del vino”.

Salvatore Guerriero pres PMI InternationalL’Italia, con la sua preziosa vocazione vitivinicola di qualità, è una realtà che riflette non soltanto il prestigio del Made in Italy, che tutto il mondo ci invidia, ma anche, sul piano commerciale, le difficoltà che, specie le piccole e medie imprese, incontrano nella gestione, commercializzazione e comunicazione dei loro prodotti sul mercato per vari motivi, come la scarsezza di risorse, le dimensioni ridotte, l’incapacità o l’inadeguatezza di affrontare mercati in maniera efficace”. – ha spiegato Salvatore Guerriero, Presidente Nazionale di PMI International, Confederazione delle piccole e medie imprese nel mondo - PMI sta lavorando ad un progetto totalmente dedicato al supporto delle piccole e medie imprese del vino italiano attraverso la creazione di una rete comune dedicata ed una flessibilità organizzativa adeguata caso per caso, in base ai bisogni ed alle esigenze di ciascuna realtà produttiva”.


Chianche 4Ha concluso i lavori l’Avv. Domenico Biancardi, Presidente della Provincia di Avellino, impegnato attivamente sul fronte della promozione del territorio irpino e delle sue eccellenze tipiche per un turismo di qualità e destagionalizzato, già al vaglio di un tavolo tecnico presieduto da un pool di esperti dei vari settori. “Il nostro obiettivo è realizzare in sei mesi la Fondazione Irpinia per la valorizzazione e la promozione turistica del domenico biancardipatrimonio culturale e ambientale del nostro territorioha spiegato Biancardi - Stiamo costruendo una piattaforma digitale per raccontare l’Irpinia e fare realmente turismo con professionisti ed esperti del settore. La Regione è ancora poco attenta alle aree interne. Basti pensare che la legge regionale sul turismo è ferma dal 2014!ha tuonato il Presidente contro l’assessore Matera. “Va bene la formazione, ma senza un’azione sinergica non ci può essere futuro per il turismo in Irpinia. È una strada obbligata per garantire una visione unitaria del territorio. Serve maggiore condivisione: spero che la Regione faccia la sua parte fino in fondo”.

Chianche 1Cronaca dell’evento - Nell’occasione, si è svolta la cerimonia di consegna della bandiera di Città del Vino, per ratificare l’ingresso della Pro Loco Planca nell’Associazione Città del Vino, il cui obiettivo è di aiutare i Comuni, con il diretto coinvolgimento di Ci.Vin srl, sua società di servizi, a sviluppare intorno al vino, ai prodotti locali ed enogastronomici, tutte quelle attività e quei progetti che permettono una migliore qualità della vita, uno sviluppo sostenibile, più opportunità di lavoro.

salaSono intervenuti anche l'architetto Felice De Martino, che ha presentato il suo libro “Il Giudice brigante”; Antonio Franzese, presidente onorario della Pro loco e l’artista che ha realizzato per l’occasione delle monografie sul tema “Vino e Territorio”; Giuseppe Silvestri, presidente Unpli Provinciale; Antonella Melles (G. Manager di Acheloo), Irpinia Mood.

Sei le cantine partecipanti all’evento, Feudo De Planca, Macchialupa, Manimurci, Montesole, Il Vino in vigna di Pellegrino, Otto Terre.
Le Otto TerreL’intento del progetto è di poter dare un forte messaggio culturale, volto a costruire una nuova cultura del bere, che parta dalla necessità di condivisione e strategia d’azione, abbracciando ambiente, sostenibilità, agricoltura, turismo e innovazione tecnologica.

Riteniamo di essere riusciti a compiere un primo passo lungo questa strada, sensibilizzando pubblico, produttori ed associazioniha sottolineato il Presidente della Pro Loco Ceceread un discorso condiviso che qui inizia, ma che, nei nostri intenti, sarà continuativo nel tempo”.

Il vino in vigna di PellegrinoAlla fine degustazione di cibo locale annaffiato, ovviamente, da Greco di Tufo, a cura della Delegazione di Avellino della FISAR. Sommelier Luciano Colucci.

L’appuntamento per tutti, ora, è per l’evento che si terrà dal 14 al 15 Giugno 2019.