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Cicciano / Palazzo di città: Debiti fuori-bilancio, nel mirino della Corte dei Conti. A rischio la convalida del riconoscimento

Due provvedimenti, notificati alla civica amministrazione dalla sezione di controllo della Corte dei Conti per la Campania, focalizzano in fascicoli di oltre complessive 40 pagine una lunga serie di dati ed elementi ritenuti incongrui e bisognevoli di chiarimenti e integrazioni per la necessaria compiutezza del riconoscimento dei debiti fuori-bilancio; riconoscimento deliberato dalla maggioranza nelle sedute consiliari di novembre e dicembre con un’istruttoria insufficiente. Il riconoscimento resta sospeso e potrebbe bloccare l’esecutività del piano di riequilibrio, aprendo il percorso della dichiarazione di dissesto.

cicciano comuneGam - 17\01\19 - Una ricostruzione dettagliata alla luce delle disposizioni normative in materia di rendicontazione e contabilità, in connessione con il Testo unico delle leggi che regolano l’attività degli Enti locali; una ricostruzione, affidata a due provvedimenti della sezione di controllo della Corte dei Conti della Campania, che analizzano le criticità economiche, in cui versa l’amministrazione comunale, a Cicciano, ponendo sotto la cartina di tornasole soprattutto il capitolo del riconoscimento dei debiti fuori-bilancio, in ordine alle modalità con cui si è proceduto al riconoscimento stesso, funzionale al pagamento di quanto dovuto ai creditori dell’Ente di corso Garibaldi sulla base di sentenze passate in giudicato; creditori, tra i quali una quota considerevole è formata da vittime di incidenti stradali sul territorio comunale per le cosiddette buche-trappola.

Fulvio Maria LongavitaIl quadro che emerge dall’attento e rigoroso esame fatto dall’organo collegiale, presieduto dal magistrato Fulvio Maria Longavita, sugli atti di riconoscimento dei debiti fuori-bilancio, presenta molteplici criticità in punto di fatto e di merito, che rendono manifeste le inadempienze delle disposizioni di legge.

Di particolare superficialità e inadeguatezza, per l’organo collegiale di controllo, risultano le modalità praticate per l’approvazione del riconoscimento specie sul versante delle istruttorie, carenti nella genesi e nelle motivazioni. E del riconoscimento si è fatta costantemente carico la maggioranza con il voto d’approvazione, mentre le componenti della minoranza si sono sempre espresse con voto sfavorevole; voto, tuttavia, motivato dall’unica rappresentante del Movimento 5 Stelle, l’avvocatessa Nunzia Coppola.

Uno scenario, per il quale la Corte dei Conti chiede chiarimenti ed integrazioni sugli atti approvati nelle sedute consiliari sotto i riflettori, perché sia possibile avere cognizione compiuta ed esaustiva delle istruttorie a cui si riferiscono i debiti fuori-bilancio riconosciuti. E le risposte alle richieste dell’organo collegiale di controllo vanno inviate alla Commissione per la stabilità finanziaria del Ministero dell’Economia e Finanza.

corradosindaco 735x400Unasituazione di sicura gravità, quella dei debiti fuori-bilancio, a cui si aggiunge la persistente piaga della mancata capacità di riscossione di imposte e tributi locali per i servizi erogati dall’Ente di corso Garibaldi, sulla quale si sofferma la Corte dei Conti. Due bubboni, con cui è chiamata a misurarsi la Giunta-Corrado, il Consiglio comunale e il revisore dei conti, considerata anche la ristrettezza dei tempi concessi - trenta giorni, a far data dal sedici gennaio - per adempiere le richieste della Corte dei Conti. Ulteriori indugi e, più ancora, la mancata messa a disposizione degli elementi di chiarificazione per completare le istruttorie, non solo bloccheranno il riconoscimento dei debiti fuori-bilancio, che allo stato è già sospeso sul piano dell’efficacia, ma potrebbero mettere a rischio la stessa attuazione del Piano di riequilibrio finanziario che risulterebbe sottostimato rispetto alla reale situazione, aprendo la strada per la dichiarazione di dissesto dell’Ente di corso Garibaldi. E il disavanzo dagli oltre tre milioni sarebbe passato a circa quattro milioni.

Momento politico-amministrativo difficile e complesso che richiede responsabilità e trasparenza di giudizio. Si scontano così errori di gestione e di mancata programmazione, ma anche delle inadeguatezze della macchina burocratica comunale, segnatamente a livello dirigenziale.