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IL NAPOLI ROSICCHIA PUNTI ALLA JUVE, TURNOVER PERFETTO

napoli eusltaIl Napoli vince l'anticipo serale della nona giornata di Serie A accorciando in classifica sulla Juventus fermata in casa dal Genoa (1-1). Alla Dacia Arena, gli azzurri di Carlo Ancelotti hanno battuto 3-0 l'Udinese. A sbloccare il match un destro all'incrocio dei pali di Fabian Ruiz al 14' con lo spagnolo subentrato all'infortunato Verdi. Nella ripresa la reazione friulana è stata gelata dal raddoppio su rigore di Mertens (82') e dal tris di Rog (85'). Tre gol di scarto forse non raccontano al meglio la partita della Dacia Arena, ma una cosa la fotografa perfettamente: Ancelotti sta plasmando un gruppo completo, forte e convinto; una rosa intera a disposizione del tecnico che, tra un cambio e l'altro per i vari impegni, può pescare dal mazzo le carte vincenti. Studiate spesso, a volte fortunate come con Ruiz, ma pur sempre con l'abilità di allungare il range di scelte per ottenere i tre punti. Il gol di Rog nel finale, a segno dopo 40 secondi dall'ingresso in campo, è un premio per questa mentalità e una squadra che ha saputo soffrire contro l'Udinese punita oltremodo nel finale dopo un secondo tempo arrembante alla ricerca del pareggio. Per la prima volta in questo campionato il Napoli è riuscito a rosicchiare due punti alla Juventus e lo ha fatto giocando con la testa giusta una trasferta delicata prima della Champions League. Un pensiero obbligato per Ancelotti, come dimostrato dalle scelte tattiche e col turnover, ma non per questo prevalente sulla sfida in Friuli. La capacità degli azzurri, semmai, è stata quella di far fruttare al meglio il vantaggio firmato da Fabian Ruiz, entrato al 4' per l'infortunio di Verdi (dopo appena 100 secondi di gioco) e bravissimo a infilare l'incrocio dei pali con un destro a giro dal limite con l'Udinese in uscita. Un fulmine a ciel sereno che ha rotto un equilibrio tecnico e tattico che è poi proseguito su grandi ritmi per buona parte del match. Sì perché i bianconeri di Velazquez con la velocità di Lasagna e la tecnica di De Paul hanno messo spesso in difficoltà la fase difensiva del Napoli, così come il palleggio dei centrocampisti azzurri ha saputo trovare il modo di spaventare Scuffet ma senza trovare il raddoppio con Milik. Un botta e risposta continuo che ha acceso gli animi in campo soprattutto a inizio ripresa quando l'Udinese, aumentando pressione e durezza nei contrasti, ha alzato il ritmo alla caccia del pareggio. Sfiorato con Lasagna, stoppato da Koulibaly e mai raggiunto con il crollo mentale dopo un altro episodio chiave: il rigore fischiato a Opoku per un fallo di mano sulla conclusione di Callejon. La rete dal dischetto di Mertens ha spento ogni velleità dei friulani che nel finale hanno concesso a Rog il primo gol in questa stagione dopo pochi secondi dal suo ingresso. Una firma pesante che certifica l'ottimo lavoro di Ancelotti e punisce oltremodo Velazquez. I friulani giocano bene e corrono molto, ma concludono pochissimo. Il giovane tecnico dovrà presto trovare una soluzione a questo mal di gol, prima che sia troppo tardi.