Mar12182018

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JUVENTUS-NAPOLI FINISCE 3-1, ANCELOTTI BOCCIA L'ARBITRAGGIO DI BANTI

juve napoliLa Juventus si aggiudica il big-match contro il Napoli per 3-1, conquista la settima vittoria in altrettante giornate e spedisce gli azzurri a -6 punti. I protagonisti della grande notte dello Stadium sono Ronaldo e Mandzukic: il portoghese confeziona due assist e prende il palo da cui nasce il raddoppio del croato, autore della doppietta (26' e 49') che ribalta il vantaggio di Mertens (10'). Bonucci cala il tris al 76'. Mario Rui espulso al 58'. La Serie A ha già un suo padrone ed è lo stesso che ha fatto la voce grossa negli ultimi 7 anni. La Juventus si aggiudica con pieno merito il big-match dello Stadium, soffre un ottimo Napoli nei primi 20' e poi prende piano piano il sopravvento grazie all'uomo più atteso, quel Cristiano Ronaldo che non segna ma con la sua sconfinata personalità scuote i compagni nel momento di grande difficoltà e mette lo zampino in entrambi i gol di Mandzukic, prima con un delizioso assist e poi colpendo il palo. Non contento regala a Bonucci l'assist del 3-1 che spegne ogni speranza degli uomini di Ancelotti, bravi a non sbracare dopo l'espulsione di Mario Rui. La flebile speranza per le inseguitrici nasce proprio dall'eccessiva sicurezza dei bianconeri una volta in superiorità numerica: una squadra spaesata e distratta che per poco non si faceva riprendere da Callejon. Ma avere in squadra CR7 fa tutta la differenza del mondo, perché non è solo un implacabile goleador ma anche autentico trascinatore e uomo squadra. Siamo solo al 29 settembre, ma è impossibile non avere la sensazione che lo scudetto andrà sempre nella stessa direzione. La squadra di Ancelotti esce, comunque, a testa alta ma con un bel po' di rammarico: di positivo il coraggio mostrato nei primi 20' e la reazione dopo il rosso a Mario Rui: chissà se in 11 contro 11 come sarebbe finita. Il Napoli scende in campo all'Allianz Stadium senza alcun timore reverenziale, nei primi 20' l'approccio è da grande squadra e si fa preferire alla Juve. Il palo esterno di Zielinski dopo soli 6' è un campanello d'allarme per i bianconeri asfissiati dal pressing degli azzurri. Non è un caso, quindi, che il vantaggio arrivi grazie a una palla recuperata dall'onnipresente Allan che, intercetta un errato passaggio di Bonucci per Dybala, e innesca Callejon che serve Mertens tutto solo davanti la porta per il più facile dei gol. La Juve è solo Cristiano Ronaldo, l'unico a impensierire Ospina e, dall'alto della sua classe, in grado di prendere per mano i compagni scioccati dall'inizio gara degli uomini di Ancelotti. E proprio dai suoi piedi parte le pennellata per Mandzukic che trova il pareggio di testa e cambia l'inerzia del match. Colpisce l'irrisoria facilità con cui CR7 fa fuori Hysaj, poi l'errore di Koulibaly che chiude sul primo palo dove c'era già Albiol e lascia tutto solo il croato che tutto solo non ha difficoltà a pareggiare. Il gol incendia lo Stadium e sveglia i bianconeri, che mettono alle corde il Napoli che abbassa troppo le due linee e non riesce più a ripartire. Ronaldo è imprendibile palla al piede, ma anche da fermo non è secondo a nessuno: Ospina si salva, poi per poco Chiellini e Pjanic non trovano il raddoppio. Dybala spreca un bell'assist di Emre Can e il Napoli si riaffaccia dalle parti di Szczesny solo con Mario Rui. Nessun cambio nell'intervallo e la solita coppia firma il sorpasso: Ospina devia sul palo un tiro dal limite di Ronaldo, sul tap-in Mandzukic insacca a porta vuota. La rimonta è completata. Il Napoli, poi, si fa male da solo: Mario Rui (già ammonito) entra duro su Dybala; Banti estrae il secondo giallo tra le proteste. Il vantaggio numerico, però, agisce da sonnifero per la squadra di Allegri. Ancelotti ridisegna la squadra inserendo Malcuit e Milik e per poco non trova il pareggio: il polacco mette Callejon davanti a Szczesny, ma lo spagnolo calcia male e il portiere della Juve respinge. A chi aggrapparsi se non a Cristiano? Sua la spizzata di testa che regala a Bonucci il gol-sicurezza. Il difensore cancella l'errore iniziale e lo dedica alla moglie incinta. In pratica cala qui il sipario: CR7 prova in ogni modo a mettere la classica ciliegina sulla torta, ma va bene lo stesso. La Juve saluta tutti e sono passate solo 7 giornate...