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Campania corsa contro il tempo: 305 milioni dei Fondi europei da utilizzare entro il 31 dicembre. Le potenzialità della Zona economica speciale per lo sviluppo economico reale e legale.

imagesPXQMC4QVPerdurano ritardi  delle amministrazioni regionali del Sud che rischiano la penalizzazione della restituzione  dei finanziamenti stanziati dall’Unione europea, destinati alla realizzazione di infrastrutture,servizi, bonifiche, messa in sicurezza di opere e edifici pre-condizioni per catalizzare investimenti d’impresa produttivi. L’azione di supporto del governo nazionale e il tour del Ministro della Coesione territoriale, Barbara Lezzi, per stimolare e promuovere le sinergie istituzionali a favore dei territori. A Napoli, il 24 settembre incontro con il presidente della Regione-Campania, per fare il punto sulla situazione esistente.     

  

Parlamento StrasburgoGianni Amodeo - O9\09\18\ -  E’ notevole il ritardo sulla tabella di marcia per l’utilizzo delle risorse economiche del Fondo europeo per lo sviluppo regionale e del Fondo europeo per lo sviluppo sociale nell’ambito della dotazione per il 2014\2020; ritardo che interessa tutte le amministrazioni regionali del Sud e che va recuperato con l’accelerazione delle politiche di spesa, connesse con l’attuazione degli interventi programmati secondo i parametri e gli obiettivi comunitari, entro il 31 dicembre prossimo. E se il recupero non sarà concretizzato ed avvalorato dalla normale certificazione di rendiconto finale, i finanziamenti predisposti nel quadro delle direttive dell’ Unione europea e coordinati con le specifiche programmazioni  delle stesse amministrazioni per la realizzazione degli interventi previsti, faranno ritorno a Bruxelles.

Sede Commissione Europea di Bruxelles 499x285Una situazione tutt’altro che nuova, nel segno del consolidato deficit di pianificazione e dell’incapacità progettuale e operativa, con cui si connotano le amministrazioni regionali da anni, anzi decenni sempre più inette nell’esercizio delle funzioni di organica programmazione conferite loro dalla Costituzione.  E sarebbe per il Sud un ulteriore, pesante colpo, perdendo importanti finanziamenti e opportunità per realizzare infrastrutture, servizi, bonifiche, messa in sicurezza di opere e edifici pubblici che costituiscono fattori basilari per la capacità catalizzatrice dei territori, con cui sono favoriti gli investimenti d’impresa che promuovono l’economia reale e produttiva nella legalità. Un colpo pesante, ma anche un altro e marcato danno d’immagine e credibilità per l’intero ceto politico-amministrativo che governa le Regioni meridionali, ribadendone limiti e inadeguatezze di visione e capacità. Una combinazione di effetti deteriori in una fase di perdurante stagnazione da cui continua ad essere caratterizzato il Sud

Ministro Barbara LezziE’ lo scenario preoccupante, a cui è estranea la Regione-Basilicata. Troppo poco. E, per contrastare il rischio della perdita dei finanziamenti stanziati dall’Unione europea,  il Ministro per la Coesione territoriale, Barbara Lezzi, ha programmato ad iniziare da lunedì, 10 settembre, una serie di incontri con i presidenti delle Regioni, per fare il punto sulla situazione. Un tour di ricognizione a largo raggio ch’è anche un approfondito monitoraggio e c’è il dichiarato impegno del governo nazionale di rapportarsi con le Regioni, fornendo loro tutte le necessarie misure di congruo  supporto. Una sinergia che salda l’azione del governo con le amministrazioni regionali, per affrontare e superare al meglio possibile una partita politica, che serva a dare segni di normale amministrazione al servizio dei territori e dei cittadini.

Vincenzo De Luca Presidente della Regione CampaniaI riflettori sulla Regione-Campania si apriranno a Napoli  il 24 settembre.Il Ministro Lezzi  incontrerà il presidente, Vincenzo De Luca, per verificare lo “stato dell’arte” e le modalità di accelerazione delle politiche di spesa. Un’agenda che investe tutti percorsi programmati  per una valutazione specifica e complessiva, interessando  - sotto vari profili- anche il reale varo funzionale ed operativo della Zona economico speciale, il cui asse di filiera integrata è costituito dai porti di Napoli,Castellammare di Stabia e Salerno con le rispettive aree retro-zes 735x400portuali. E’ la Zes che la Regione-Campania ha istituito in modo tempestivo e con la chiara visione della funzione attrattiva d’investimenti ch’è in grado di esercitare, alla luce degli incentivi e del regime fiscale vantaggioso, che ne costituiscono la ragione fondante per lo sviluppo economico e produttivo possibile. Uno strumento di promozione delle attività d’impresa che rappresenta un autentico volano di crescita, se ben utilizzato.

20180323 172916 D4678410Al centro dell’incontro del 24 l’identikit della  Regione-Campania che per l’annualità in corso ha potuto avvalersi delle risorse dei Fondi europei sotto esame pari 560 milioni di euro. Una cospicua cifra, che, stando ai dati dell’Agenzia per la coesione territoriale, a fine luglio risulta essere stata utilizzata - con il riconoscimento di certificazione comunitaria- per spese pari a 255 milioni. Restano da spendere e rendicontare 305 milioni, entro il 31 dicembre. E’ un autentico tesoretto da mettere in valore con trasparenza d’investimento. Un’operazione che può essere condotta in porto regolarmente. Se non dovesse essere posta nella giusta corsia, come s’è detto, i finanziamenti stanziati farebbero “ritorno” a Bruxelles.