Mar11132018

autonoleggio

Back Sei qui: Home Cultura e Spettacoli Cultura Nuove scoperte a Pompei: Appare un secondo affresco di Priapo nella casa di via del Vesuvio

Cultura e Spettacoli

Nuove scoperte a Pompei: Appare un secondo affresco di Priapo nella casa di via del Vesuvio

Le operazioni in corso rientrano nel più ampio intervento di messa in sicurezza dei fronti di scavo, che delimitano i 22 ettari di area non scavata di Pompei, previsto dal Grande Progetto Pompei. Foto: Fonte Internet.

Priapo Pompei via del vesuvio 350x233Pietro Luciano - 29.08. 2018  - Nel corso dei lavori di riprofilatura dei versanti della Regio V, che si affacciano sulla via del Vesuvio, le operazioni in corso rientrano nell’ intervento di messa in sicurezza dei fronti di scavo dei 22 ettari Priapo particolare imagesOQ0LLPDJdi area non scavata di Pompei, previsto dal Grande Progetto Pompei, che interesserà circa 3 km di fronti, stanno facendo venire alla luce una dimora di pregio con stanze elegantemente decorate e, all’ingresso, un Priapo affrescato, in atto di pesare il membro su una bilancia,.

Casa dei Vettii Priapo lp 1721743La figura di Priapo è già conosciuta a Pompei per la raffigurazione che campeggia all’ingresso della casa dei Vettii e, dunque, appare in questa domus della via del Vesuvio per la seconda volta.

Ma chi è Priapo? Secondo buona parte delle fonti della mitologia greca e romana era un Dio, figlio di Afrodite e di Dionisio. Leggende minori, invece,ce  lo presentano come  figlio di Afrodite e di Ermes o Ares, o di Adone o di Zeus.Gelosa del rapporto adulterino di Zeus con Afrodite, Era si vendica e da a Priapo un aspetto grottesco, con enormi organi genitali.

Il fallo, come ci testimoniano gli affreschi ed i mosaici dell’epoca, era ritenuto origine della vita e per gli antichi romani era anche un simbolo apotropaico, utilizzato contro il malocchio o per auspicare fertilità, Ambiente volto donnabenessere, buon commercio e ricchezza. Ce lo testimonia un altro fallo in tufo grigio dipinto emerso poco oltre, lungo la strada, su una parete del vicolo dei balconi.

Ambiente con pinakes 2 1728x800 cLa domus lungo la via del Vesuvio sta rivelando, oltre all’affresco del Priapo, posto all’ingresso (fauces), anche diversi ambienti decorati con pregio, tra cui una parete con un volto di donna entro un clipeo e una stanza da letto (cubicolo), decorata con una raffinatissima cornice superiore e con due quadretti (pinakes) nella parte mediana: un paesaggio marino e una natura morta, affiancati da animaletti miniaturistici.

Fontana via del vesuvio 600x450Procedendo verso sud, sempre lungo la via del Vesuvio, poi, è stata messa in luce anche la parte superiore di una fontana/ninfeo, con la facciata rivolta verso l’interno dell’insula, dove probabilmente si apriva un giardino. La superficie finora esposta: parte superiore delle colonne, parte superiore della nicchia e frontone, è rivestita di tessere vitree e conchiglie, che formano complessi motivi decorativi. Al di sopra di una delle colonne è raffigurato un volatile.

Massimo Osanna 1La tutela a Pompei, condotta correttamente e sistematicamente porta a straordinari rinvenimenti.- dichiara il direttore generale, Massimo Osanna – “ Ricerca, conoscenza (e dunque scavo), tutela e conservazione sono aspetti tutti strettamente connessi e non si possono portare avanti se non in maniera sistemica. Via di Vesuvio (da cui provengono i nuovi affreschi ), via delle nozze d’argento e via dei balconi, dove in questo momento si concentrano i lavori di messa in sicurezza, sono stati in passato oggetto di crolli ripetuti e perdita di materia archeologica (come il volto di Priapo). Interventi non sistematici fatti a posteriori, quando ormai il danno era avvenuto, hanno tamponato Ambiente con Priapo 2 1momentaneamente le criticità senza risolverle. Il progetto attuale è invece un imponente intervento caratterizzato da sistematicità e rigore metodologico che risolverà le criticità nel complesso, riprofilando i fronti di scavo per tutta la loro estensione. Le forze messe in campo annoverano per la prima volta a Pompei una nutrita equipe interdisciplinare di professionisti, che vede all’azione quotidianamente archeologi, architetti, ingegneri, geologi e vulcanologi, restauratori. Il team di archeologi inoltre è composto da specialisti nello scavo stratigrafico, paleobotanici, archeozoologi,antropologi  fisici, insomma tutte le professionalità che permettono di portare avanti un cantiere di archeologia globale. Per gli affreschi inoltre sono stati coinvolti i professionisti dell’ISCR