NAPOLI / UNIVERSITA’ “FEDERICO II”SI E’ DISCUSSO DI “GIORNALISMO E SAPERI STORICI”

  • Stampa

Presso l'Università di Napoli Federico II di Napoli, il 10 maggio 2018, si è tenuto un convegno che ha analizzato la figura dello storico e del giornalista: “Giornalismo e saperi storici.

aldo moroGiu. D’Ava. - 15.05.2018 - Ancora un interessante appuntamento del calendario del corso di formazione, organizzato dall’Ordine dei Giornalisti. Ai lavori, moderati da Alessandro Sansoni, consigliere Nazionale dell'Ordine, sono intervenuti: Roberto Delle Donne, docente di Storia Medioevale; Paolo Macry, docente di Storia Contemporanea; Gigi Di Fiore, giornalista, e Alessandro Cecchi Paone, giornalista Mediaset.

Nel corso dell'incontro è stata analizzata la figura dello storico e del giornalista che, sebbene possono sembrare antitetici, si integrano e sono complementari l'uno all'altro. Infatti, spesso ci sono storici che sono anche giornalisti e ci sono storici che si aprono con forme di comunicazione più accessibili. Il docente di storia medioevale, il prof. Roberto Delle Donne, ha ricordato che, sebbene mancano gli strumenti audiovisivi, si possono sempre ricostruire i vari eventi che hanno caratterizzato la transizione al mondo moderno.

Dai relatori non sono mancate critiche a riviste storiche importanti e a programmi televisivi che trattano gli stessi argomenti. Alessandro Cecchi Paone, nel suo intervento, ha sottolineato l'importanza di conoscere le lingue straniere, in particolare l'inglese, per chi insegna italiano ed ha evidenziato il ruolo dei social, che ormai occupano un posto preminente nella comunicazione moderna.

Tra gli intervenuti il giornalista Albino Albano ha evidenziato che “le due figure si intersecano benissimo in quanto il giornalista deve conoscere ed approfondire la verità come lo storico”; ha, altresì, ribadito “l'importanza della conoscenza delle lingue e della storia in generale, compresa quella medioevale, ricca di eventi storici come quello della venuta dei Longobardi in Italia che, accettando la cultura latina e integrandosi con i residenti. hanno dato un futuro all'Italia”.