Angolo Opinioni

Cicciano / Liceo “E. Medi”: In ricordo di Don Peppe Diana

Al tavolo dei relatori il Dirigente Scolastico, prof. Pasquale Amato; la prof.ssa Marisa Diana, docente di Religione e sorella di Don Peppe Diana; il prof. Salvatore Alaia, docente di discipline giuridiche ed economiche.

DON DIANAN.R. - 26.04.2018 - Nella giornata di venerdì 27 aprile, con inizio alle ore 11.15, nell’aula magna del Liceo Statale “E. Medi” di Cicciano, si tiene un incontro dibattito sulla figura di Don Peppe Diana, sacerdote ucciso dalla camorra il 19 marzo del 1994.

Al tavolo dei relatori il Dirigente Scolastico, prof. Pasquale Amato; la prof.ssa Marisa Diana, docente di Religione e sorella di Don Peppe Diana; il prof. Salvatore Alaia, docente di discipline giuridiche ed economiche.

L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto “Educare alla Legalità” con l’obiettivo di coinvolgere gli studenti a rendersi consapevoli e coscienti che determinati fenomeni non fanno altro che portare dolore a tante famiglie, esercitando una forma di terrorismo che incute paura, imponendo le proprie leggi.

La parte iniziale  dell’incontro, dichiara il prof. Alaia, è affidata agli alunni  che, attraverso canzoni, filmati e documenti,  metteranno in risalto quello spaccato di realtà: Casal di Principe, che  Don Peppe Diana con tutte le sue forze ed energie aveva cercato di cambiare”.

Lo scritto più noto di Don Peppe è la letteraPer amore del mio popolo non tacerò”, un documento diffuso a Natale del 1991 in tutte le Chiese di Casal di Principe e della zona aversana, un manifesto dell’impegno contro il sistema criminale, in cui Don Peppe dichiara apertamente: “La camorra riempie un vuoto di potere dello Stato che nelle amministrazioni periferiche è caratterizzato da corruzione, lungaggini e favoritismi. La camorra rappresenta uno Stato deviante parallelo rispetto a quello ufficiale, privo di burocrazia e d’intermediari che sono la piaga dello Stato legale”.