“L’origine” di Domenico Cipriano al Circolo della Stampa

Dopo le presentazioni a Bologna e Trieste il tour di presentazioni del lavoro poetico dell’eclettico artista approda a d Avellino.

 

 

Circolo della StampaN.R. – 10.04.2018 - Giovedì  5 aprile, alle ore 17.00, il Circolo della Stampa di Avellino ha ospitato la presentazione del libro di Domenico CiprianoL’origine”, edito da L’Arcolaio. La raccolta di poesie traccia la strada compiuta dall’autore alla ricerca delle origini della vita, dalla propria terra: l’Irpinia, ai suoi viaggi nel mondo.

Dopo i saluti del direttore della rivista Sinestesie, Carlo Santoli,  e del presidente della Fondazione “C. Gesualdo”, Edgardo Pesiri, hanno parlato del libro Alberto Granese, docente di Letteratura italiana contemporanea dell’Università di Salerno, e Gerardo Bianco, presidente A.N.I.M.I.. Ha coordinato l’incontro il giornalista Gianni Colucci.

Durante la presentazione, che ha visto Domenico Cipriano leggere alcune liriche dalla sua raccolta, arricchita dai disegni di Francesco Balsamo e di Marta Pegoraro, è stato proiettato il video #HirpiniafelixPecore, zappa, scalpello e computer”, realizzato dalla crow di Flussi Media Art per il padiglione Irpinia all’Expo.

 

Copertina ORIGINEL’opera - L’origine è una raccolta di poesie dove “luoghi vissuti e origini lontane, pietre e stelle, passi e ferite, segni e distanze, inizi e paesaggi, quasi un’oscura energia fluisce nelle storie universali o nelle cronache domestiche, dove vite marginali si mescolano nel divenire della nostra esistenza. Così, tra echi di memoria e ricerca della grazia, queste poesie sono un invito a maturare la consapevolezza del nostro essere un tutt’uno col cosmo. Una scrittura puntuale ed elegante che mira alla compattezza della trama, architettata per dialogare con la musica interiore dei versi e le armonie delle note suggerite dall’autore per ogni sezione”. Scrive in quarta di copertina il curatore Gianluca D’Andrea: “Il respiro personale dell’autore, in L’origine si espande in una dimensione ritmica che cerca di abbracciare la storia collettiva, geologica, e che tenta, in tal modo, di ridurre «la distanza sconfinata dalle stelle».

Il tutto sembra muoversi in direzione di un superamento del lirismo novecentesco del disastro che si ravviva solo considerando l’«origine smarrita» che «ci appartiene / tra steppe e ghiacci siderali, gusci di conchiglie consumate / e l’innegabile perizia di resistere».”

 

Cipriano 22365725 10154625805026442 1503688219575314472 nL’autore - Domenico Cipriano è nato nel 1970 a Guardia Lombardi, in provincia di Avellino. Già vincitore del premio Lerici-Pea per la poesia inedita nel 1999, ha pubblicato la raccolta Il continente perso (Roma, Fermenti, 2000; 2a. ed. 2001), con introduzione di Plinio Perilli e nota del musicista jazz Paolo Fresu. (libro vincitore del premio Camaiore “Proposta” 2000 e segnalato al premio Eugenio Montale 2000).

Sue poesie sono apparse su riviste, antologie e collettive. Nel 2004 ha pubblicato il CD di jazz poetry Le note richiamano versi (Abeatrecords, 2004) con l’attore Enzo Marangelo e i musicisti Enzo Orefice, Piero Leveratto ed Ettore Fioravanti.

Con Transeuropa (Massa) ha pubblicato Novembre (2010), silloge dedicata al terremoto dell’Irpinia del 1980, Il centro del mondo (2014). Successivamente vengono pubblicati  November (trad. a cura di Barbara Carle, Gradiva Publications, New York, 2015) e L’Origine (L’Arcolaio, 2017).