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Avellino-Bari 1-2: Sprofonda l’Avellino, incubo play out e retrocessione

Avellino (4-4-1-1): Lezzerini; Pecorini, Ngawa, Kresic, Marchizza; Vajushi (17′ st Laverone), Moretti, D’Angelo, Cabezas (36′ st Morosini); Asencio; Ardemagni (13′ st Castaldo). A disposizione: Casadei, Migliorini, Falasco, Morero, Molina, De Risio, Rizzato, Wilmots. Allenatore: Novellino.

Bari (4-3-3): Micai; Sabelli, Gyomber, Marrone, Balkovec; Iocolano (27′ st Tello), Basha, Henderson; Galano (43′ st Cissè), Nenè (30′ st Floro Flores), Improta. A disposizione: De Lucia, Conti, D’Elia, Petriccione, Kozak, Cassani, Andrada, Busellato, Empereur. Allenatore: Grosso.

Arbitro: Rapuano di Rimini. Reti: 31′ pt Vajushi, 19′ st Nené, 46′ st Cissé. Ammonizioni: Moretti, Basha, Marchizza, Asencio, Pecorini.

images3AVXC6P9N.R. -  02.04.2018 – Prosegue la stagione no dell’Avellino con un’altra sconfitta, tra le mura amiche, in un altro match particolarmente sentito, contro il Bari. Al “Partenio-Lombardi” la partita termina due a uno, in rimonta, a favore dei pugliesi. E i biancoverdi, imbarazzanti e privi d’orgoglio, mostrano ancora una volta d’essere un avversario debole, abbordabile, totalmente allo sbaraglio.

La prima parte di match è a favore dei biancoverdi, con i padroni di casa in grado novellinodi tenere testa al Bari di Fabio Grosso. Infatti alla mezz’ora arriva anche il vantaggio degli irpini: Vajushi, servito da Kresic, con un destro a giro insacca alle spalle di Micai. Avellino avanti, con il primo gol in biancoverde per l’esterno albanese. La prima frazione di gioco termina con gli “uomini” di Novellino in vantaggio.

Nella ripresa, però, si ribalteranno le sorti della gara, in sfavore degli irpini, come è già avvenuto in altre gare,  e al 19esimo Nenè sfrutta una marcatura imbarazzante di Kresic e, con un colpo di Dichiarazioni Fabio Grosso post Avellino Bari 1 2 e corsa playofftesta, firma la rete del pareggio. Il Bari acquista coraggio e continua ad attaccare, fallendo diverse occasioni. Ma, in pieno recupero, Cissé, con un destro a giro da fuori area, buca Lezzerini e porta la sua squadra in vantaggioIn diverse occasioni, quest’anno, i biancoverdi hanno subito reti decisive negli ultimi minuti.

E l’Avellino diviene, domenica dopo domenica, sinonimo di abbordabilità e passività, evidenziando  anche un ambiente, ormai, incapace di reagire, cadendo sempre più in basso nella classifica. I play-out e la retrocessione sono all’angolo.