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Cultura e Spettacoli

Poggiomarino:Inaugurazione del Parco Archeologico Naturalistico di Longola

Si svolge sabato 10 febbraio l'inaugurazione della “Venezia” di 3500 anni fa.

Parco Archeologico Naturalistico di LongolaLu.pi. - 08.02.2018 - E’ stata fissata per sabato 10 febbraio l’inaugurazione del Parco Archeologico Naturalistico di Longola, un sito archeologico, scoperto nel novembre del 2000 per puro caso, nel corso di lavori di bonifica del Sarno.

imagesP0RHCOQ3Sul sito hanno lavorato la prof.ssa Claude Albore Livadie,del CNRS, insieme ad una equipe di 16 archeologici e studiosi, sotto la direzione della dott.ssa Caterina Cicirelli per la Soprintendenza Archeologica di Pompei.

Definita dagli archeologi una “Venezia di 3500 anni fa”, rappresenta un tassello di grande importanza per ricostruire la storia che va dalla fase avanzata della media Età del Bronzo (XIV-XIII) fino all’Orientalizzante recente (inizio del VI sec. a.C.).

Programma della giornata:

Ore 10.30: Taglio del nastro da parte del Sindaco dott. Pantaleone Annunziata e delle Autorità.

Inno nazionale a cura dei ragazzi dell’Associazione Musikarte.

Accoglienza e percorsi guidati - Visita del Parco a cura dei progettisti.

Serra didattica - Allestimento mostra fotografica dal titolo “Sarrasti … Poggiomarino” a cura dell’Associazione GAP.

Area laboratori - Laboratorio Didattico per bambini dal titolo “Tessendo il passato” a cura dell’Associazione Gruppo Archeologico Terramare 3000.
Percorso fluviale - Mostra “Antichi mestieri” a cura dell’Associazione “I carri d’epoca”.

Ore 11.30: Area birdwatching - Presentazione del volumeItinerari metropolitani”, itinerari UNESCO della Città Metropolitana di Napoli. Seguirà momento musicale dal titolo “Note sparse nel tempo” a cura dell’Associazione Musikarte.

Ore 12.30: Info poin - Apertura BUFFET inaugurale

Le visite guidate, i laboratori e le mostre continueranno fino alla chiusura del Parco, prevista per le ore 17.00.

LivadieI lavori e la scoperta - Come spesso accade, il sito fu scoperto per puro caso. Nel novembre del 2000, in una discarica fra Sarno e San Valentino Torio furono individuati cumuli di terreno di scarto ricchi di resti ceramici, faunistici e lignei, di epoca protostorica e di conseguenza fu avvisata la Soprintendenza archeologica di Pompei (oggi Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei) che subito avviò un’indagine. Arrivò sul posto Claude Albore Livadie, direttore di Ricerca presso il Centro LongolaNazionale della Ricerca Scientifica (CNRS), la quale indagò sulla provenienza del terreno portato come rifiuto scoprendo che proveniva dalla vicina località Longola di Poggiomarino, dove si stava scavando una vasca per la costruzione di un depuratore del fiume Sarno. I lavori furono immediatamente sospesi dalla Soprintendenza e fra febbraio e gennaio del 2001 fu istituito un team di archeologi sotto la direzione della stessa Claude Albore Livadie per effettuare il primo saggio di scavo. Gli studiosi ipotizzano che la zona venne abbandonata a causa di un’alluvione avvenuta all’inizio del VI sec. a.C. e che proprio da questa migrazione unita a quella degli abitanti della valle superiore del Sarno potrebbe essere nata l’antica Pompei.

Poggiomarinoloc LongolaSaggio 3B 2I repertiDurante i saggi furono portati alla luce dei reperti di straordinaria importanza e una serie di abitati, sovrapposti l'uno all'altro, databili dalla fase avanzata della media Età del Bronzo (XV-XIII sec. a.C.) fino agli inizi del VI sec. a.C. attribuiti al popolo dei Sarrasti. La scoperta fu di grande importanza in quanto per la prima volta in Campania erano stati rinvenuti insediamenti di tale continuità e collocabili in una linea temporale così estesa: grazie a ciò fu possibile colmare la lacuna conoscitiva tra le fasi dell'età del Bronzo e la fondazione di Pompei.

longola parcoL’insediamentoL'insediamento, che avrebbe avuto probabilmente la funzione di porto fluviale sulle rive del fiume Sarno, era caratterizzato da tanti piccoli isolotti di formazione antropica, stretti in una maglia di canali di varie dimensioni, marginati da articolati sistemi di arginatura/contenimento costituiti da più allineamenti di pali e palancole conficcate verticalmente nel terreno e/o sistemate orizzontalmente. Il legno portato alla luce era in eccellente stato di conservazione e furono rinvenuti resti di capanne e di alcune imbarcazioni.

sito Longola1RitrovamentoDal ritrovamento di resti paleobotanici e paleofaunistici fu possibile ricostruire il contesto ambientale caratterizzato dalla presenza di boschi di querce e di abbondante fauna anche selvatica quali cinghiali, orsi, caprioli, cervi ecc. Il tipo di insediamento dimostra che gli abitanti del luogo avevano una buona conoscenza di ingegneria idraulica e una conoscenza dei materiali utilizzabili per costruire le abitazioni: la superficie degli isolotti era stata bonificata e rialzata varie volte durante il corso dei secoli utilizzando tecniche diverse. Per giunta Il rinvenimento di numerosi oggetti semilavorati di uso comune e i relativi scarti di lavorazione quali bronzo, ferro, ambra e pasta vitrea, confermava l'attitudine di questa comunità nella lavorazione di tali materiali e allo scambio di beni di prestigio.

Our Address: Via Longola, 80040 Poggiomarino

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