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“CERVINARTE” COMPIE DIECI ANNI E PROPONE Il TEMA DEL “RITORNO” AL CENTRO DELLA X EDIZIONE DELLA RASSEGNA CULTURALE

Artisti di fama internazionale espongono a Cervinara, celebrando il “Nostos’. L’evento organizzato dalla Pro Loco Angelo Renna insieme all’Amministrazione comunale, nell’ambito dei fondi POC.

logo cervinarteN. R. - 18/11/2017 - E’ il “ritorno”, inteso soprattutto come “viaggio verso casa”, il tema della decima edizione di Cervinarte, la rassegna di arte contemporanea, organizzata a Cervinara dalla Pro Loco Angelo Renna con l’Amministrazione comunale, e in programma da sabato 18 novembre a sabato 25 dicembre 2017. E infatti è “Nostos”, “ritorno” in greco, il nome scelto come titolo dal Peppino Vaccariellocuratore della rassegna, Peppino Vaccariello, che ha colto così un pezzo importante della storia del centro caudino: le partenze e i ritorni motivati dalla fame e dalla voglia di migliorare le proprie condizioni di vita, come in tanti luoghi dell’Italia meridionale durante il periodo delle grandi migrazioni. Cervinaresi anche di terza e quarta generazione sono sparsi in tutto il mondo, tanti Milotancora oggi fanno la valigia e partono, ma c’è anche chi a Cervinara arriva, come Alfred Mirashi, in arte Milot, artista albanese che nel 1991 scappò dai Balcani e arrivò, dopo alterne vicende, in Valle Caudina. Ci torna sabato 18 novembre per regalare alla sua città d’adozione una sua opera: una chiave in ferro di circa venti metri, la più  grande del mondo, che sarà collocata nella rotonda di via Lagno.

“Per la prima volta “Nostos” non è solo un’esposizione temporanea: resterà il segno, a futura memoria, di ciò che questa rassegna e di chi la anima, sul nostro territorio – commenta cioffi raffaella assessore 347x347l’assessore alla Cultura Raffaella CioffiCiò che mi piace sottolineare delle manifestazioni che nell’ultimo trimestre abbiamo realizzato a Cervinara è lo spirito di collaborazione che si è venuto a creare innanzitutto con la Pro Loco Angelo Renna. Voglio anche ringraziare l’Ufficio tecnico e l’assessorato ai Lavori pubblici che si sono adoperati affinché fosse tutto pronto per installare la grande chiave di Milot, con la quale simbolicamente apriamo la città, la mente e il cuore a chi vorrà venire a farci visita. E mi si consenta un grande in bocca al lupo alla giovanissima artista cervinarese  Serena D’Onofrio a cui la direzione del festival ha commissionato un lavoro  che sarà esposto accanto alle opere di Milot.”.

La chiave di Milot news142246L’artista albanese porterà anche altre opere che verranno esposte nell’abbazia di San Gennaro a Ferrari e nella chiesa di Sant’Adiutore Vescovo, presso Palazzo Bove e nel Convento Suore della Carità del buono e perpetuo soccorso. I padroni di casa, l’abate don Alfonso Lapati e don Lorenzo Varrecchia, si presteranno anche ad accompagnare Zeng Yiti visitatori alla scoperta dei tesori delle due chiese. La rassegna ospiterà, inoltre, una mostra fotografica del maestro cinese Zeng YI,  famoso in tutto il mondo per i ritratti che realizza nei luoghi più sperduti del suo sterminato paese: l’apertura sempre sabato 18 novembre alle 19.15.

Leccidio a CefaloniaDomenica 19 novembre, alle ore 11.00, nell’aula consiliare Antonio Sacco, sarà presentato il libro di Gianni Marino “Soldati irpini in Grecia”. Nel volume sono raccolte le storie dei sette cervinaresi che vissero quell’orrore. Quattro tornarono a casa vivi, la loro fu una vera e propria Odissea, mentre tre riposano in terra ellenica.  La presentazione è a cura di Francesco Viola, nipote di uno dei protagonisti.

la compagnia delleanime finteLunedì 20 novembre, poi, sempre nell’aula consiliare Antonio Sacco, alle ore18.00, verrà presentato il romanzo, entrato nella cinquina finale del Premio Strega 2017, “La Compagnia delle anime finte” di Wanda Marasco, in cui l’autrice torna a raccontare la sua Napoli, anche quella più oscura e segreta. 

Martedì 21 novembre, alle ore 20.00, all’interno della chiesa di Sant’Adiutore Vescovo, sarà il momento della poesia del ritorno. I poeti Carlo Parente e Angela Ragusa leggeranno i loro versi.

Peppe BarileMercoledì 22 novembre, alle ore 20.00, nella Sala Convegni “Nicodemo De Vito”, sarà la volta del teatroL’attore ed autore Peppe Barile proporrà insieme ai Wum, Massimo D’Avanzo e Carmen Famiglietti, un suggestivo viaggio tra parole, musiche, suoni, canti e balli sul tema del ‘Nostos’

Giovedì 23 novembre sarà la volta dei due giornalisti Aldo Balestra e Antonio Sacco, che, alle ore 18.00, presso la Sala della Legalità del Palacaudium, analizzeranno le eterne partenze ed i pochi ritorni che Palacaudium 300x336hanno sempre contraddistinto le storie del Sud.  Sacco è originario di Cervinara: anche il suo è un ritorno, ed è un omonimo del ragazzo di appena sedici anni che fu la più giovane vittima della tragedia di Marcinelle in Belgio. 

Venerdì 24 novembre, nella sala legalità del Palacaudium alle ore 18.00, una riflessione su i “Visual Hero”, un viaggio tra gli eroi contemporanei. Intervengono Mario Tirino, dottore di ricerca all’Università degli studi di Salerno, e Alfonso Amendola, docente di sociologia degli audiovisivi sperimentali.
Abbazia di S. GennaroSabato 25 novembre si chiude la rassegna, alle ore 20.00, nell’abbazia di San Gennaro con il “Concerto per Nostos” del Paganini Stirings duo, Giuliano De Angelis al violoncello e Alessandro Di Gregorio alla chitarra. Si chiude con questo appuntamento un altro ritorno, quello del virtuosismo del maestro e professore Giuliano De Angelis, originario de L’Aquila, ma che per qualche anno ha insegnato alla Scuola Media “Francesco De Sanctis” di Cervinara.

La decima edizione di ‘Cervinarte’ rientra nel ‘pacchetto’ di eventi finanziato con i fondi Poc che il Comune, guidato da Filuccio Tancredi, ha ottenuto dalla Regione: in tutto 80mila euro, con la compartecipazione al 50% di entrate comunali, con i quali l’assessorato alla Cultura ha regalato alla città musica, arte, gusto e cultura. Dallo scorso settembre Cervinara ha potuto godere di una speciale messa in scena della “Traviata” di Giuseppe Verdi, che ha aperto il “Cervinara Opera Festival”,  poi dei “Vicoli dei Tartufai” e, infine, della due giorni della Sagra della Castagna. Ora spazio a CervinarteLa Valle Caudina, con queste manifestazioni, si propone come il centro nevralgico delle nuove espressioni artistiche.

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