Angolo Opinioni

NOLA / FOCUS SU UN’IPOTESI DI RINNOVAMENTO: ORIZZONTI DI RISCOPERTA E ATTUALITA’ DEL MESSAGGIO PAOLINIANO

I GIOVANI DEL “MASULLO-THETI” RIVISITANO  LA SIMBOLOGIA DEI GIGLI . SUCCESSO DI CRITICA E PUBBLICO PER LA PERFORMANCE TEATRALE NELL’AGORA’ DELLA CHIESA DEI SANTI APOSTOLI. Fotoservizio di Mira Bifulco

teatro 1 tondo san paolino mini1Gianni Amodeo – 23.06.2017 - E’ la costante identificativa della storia dell’Istituto “Masullo-Theti”, il rapporto con le tematiche e le problematiche sociali del territorio; una costante che nella specificità della Festa eterna, tra le più intense testimonianze del folclore mediterraneo tutelata dall’Unesco, si traduce nella ricerca di senso nel coniugare la tradizione con il rispetto e lo studio delle fonti nell'intento di far conoscere il messaggio paoliniano, che della Festa é l’ anima ispiratrice,  evidenziandone la complessità e l'attualità; messaggio che riverbera la transizione dalla romanità, in rovinoso e irreversibile declino sul piano delle istituzioni e dell’assetto geopolitico, all’avvento della cristianità.

teatro 2 img 20170624 wa0018E’ la linea di retrospettiva e prospettiva, in cui si colloca la performance di teatro sperimentale ed informale, di cui sono stati interpreti efficaci ed incisivi i giovani della quarta classe – sezione B - del corso di specializzazione per i Servizi informatici aziendali, nella suggestiva ed accogliente atmosfera della seicentesca Agorà-Chiesa dei Santi Apostoli, nell’ambito della fitta e composita programmazione di eventi che vengono susseguendosi con intensità in città in questi giorni all’insegna del “Giugno nolano”. Un’operazione culturale di buona impostazione, a cui ha fatto da matrice il testo, in forma di dialoghi, elaborato dalla prof.essa Fortuna Dubbioso, avvalendosi di una congrua ricerca  storiografica, in stretta collaborazione  con la prof.essa Susy Barone.

Il fulcro del racconto dialogato permette non solo di calarsi nei tempi della  Chiesa delle origini, ma anche e soprattutto di rivisitare aspetti salienti dell’organizzazione con cui viene configurandosi la società, a fronte del disfacimento del sistema imperiale di Roma; un passaggio, di cui lo stesso Paolino di Bourdeaux, uomo di vasti interessi culturali, costituisce un’espressione considerevole, essendo stato rappresentante delle Istituzioni romane nell’esercizio delle funzioni di governatore della Campania, per approdare alla condivisione e pratica dei valori del Vangelo, incarnando e vivendo i principi della carità e della solidarietà verso gli altri, di cui il complesso d’accoglienza delle Basiliche paleocristiane di Cimitile é una testimonianza eloquente.  E’ la rivisitazione,che fa cogliere, in tutta evidenza e chiarezza,  le valenze etiche e civili del ruolo della Politica, al servizio della promozione della società e della dignità degli uomini. E’ lo scenario, in cui si inserisce la funzione di Papa Gregorio Magno, che riconosce recepisce nell’azione pastorale della Chiesa  quegli elementi e fattori di costumi diffusi e di cultura romana assimilabili ai valori della concezione cristiana. E se la radice profonda  del messaggio paoliniano é così atteggiato, il  grande merito della performance consiste nell’averla resa esplicita e ben marcata, affidandosi all’interpretazione corale di venti giovani, dando un’impronta originale e innovativa, ma pienamente storicizzata dell’intrinseco legame che corre tra San Paolino e la  millenaria Festa dei Gigli.

                                   LA SCUOLA, I GIOVANI E I CARMI 

teatro 4 img 20170624 wa0016“Fin  dai primi anni del 2000  l’Istituto- spiega la prof.essa Susy Barone, nel focalizzare l’importante iniziativa, che non nasce dal caso, ma ha un interessante background -- ha collaborato con la Pro Loco “ Nola-Città d’arte”, presentando una mostra in cui gli obiettivi della propria offerta formativa furono costituiti dagli  otto Gigli e dalla Barca, realizzati in scala dagli alunni del corso Geometra.

Nel 2006, il “Masullo-Theti”  ha adottato il Giglio del Sarto, sollecitando il recupero del  Carme paoliniano, incentrato sull’acqua  nel rispetto dell'ambiente cui il rivestimento del Giglio si ispirava. Una scelta di cultura ecologica, che tanta rilevanza per la realtà del nostro tempo. Questa volta é intervenuto in modo più concreto e fattivo, con una proposta al Comune di Nola e a quanti operano per la Festa,  suggerendone una ricognizione alla luce dei valori cantati da San Paolino. In questa visuale- chiarisce- la  processione dei Gigli deve  essere manifestazione di gioia, di fratellanza, di comunità. Occasione per uno stare insieme. Un dialogo tra le diversità e le culture. Un’opportunità per costruire l’uomo, Nola e la società. Con Paolino e attraverso Paolino bisogna dire che Nola può far sentire la sua voce in Italia, in Europa e nel mondo “.

teatro 3 img 20170624 wa0015In realtà- quello della costruzione di una società giusta ed umanizzante- è il filo rosso che attraversa il testo rappresentato, scandendo nel fraseggio degli interpreti i valori dell’accoglienza, della fratellanza e della pace di cui Paolino si è fatto portavoce, dando compiuto significato alla performance, intitolata “Una riflessione su San Paolino e  sulla Festa dei Gigli", arricchita da canti e poesie di autori conterranei, quali   Cesarano, Iorio e Patanella, con ampi squarci delle  Epistole e dei Carmi paoliniani. E su queste scie si pone l’ipotesi di cambiamento da conferire alla Festa, recuperandone i valori originari e rendendoli attuali, restituendola alla cittadinanza nella sua autenticità, soprattutto alla luce del riconoscimento conferitole di essere parte del patrimonio immateriale della civiltà umana.

teatro 5 img 20170624 wa0017“La Festa - tiene a evidenziare la prof.ressa Fortuna Dubbioso -  non è nata per rendere culto a San Paolino, ma il culto per San  Paolino ha rivestito di cristianità una festa pagana. I nolani sono stati in gamba a saper coniugare nel tempo i valori cristiani con reminiscenze pagane. La storia ha fatto il suo corso ma anche i suoi errori. Il cambiamento inizia da qui e chissà che nel tempo – conclude -  il “ Masullo-Theti”, con la sua opera propositiva sul territorio e con le energie dei suoi giovani non riesca a realizzare questo sogno”.

“Una manifestazione riuscita bene - afferma la dirigente del “Masullo-Theti”, la prof.essa Annamaria Silvestro - con l’attenta partecipazione del pubblico, pienamente coinvolto nello spirito della rappresentazione, grazie alle capacità d’interpretazione dei giovani attori. La figura e il pensiero di San Paolino, uomo di fede e cultura, grande autore e fine poeta, sono stati espressi con linearità, così com’è stato riscoperto ed affermato nella giusta dimensione il valore profondo di religiosità che accompagna  la Festa dei Gigli. Il Teatro è davvero uno straordinario veicolo di conoscenza e di divulgazione”.

teatro 6 img 20170624 wa0019Ed ecco la doverosa citazione dei venti giovani,  protagonisti dell’evento: Leandro Occhipinti, Bruno Fusco, Lorenzo Valente, Domenico La Marca,Cristina Russo, Anna Cozzolino, Alex Rigoli, Carmen Balbi, Miriam Fasulo, Pasquale Maione, Giovanni Ursillo, Sabato Perna,Pietro Ferraro, Ylenia Gemito, Maria Buonocorre, Filippo Vecchione, Gioacchino Lombardi, Pasquale Addeo.

Una menzione speciale spetta, a Cristina Russo, per il bel timbro di voce esibito con l’esecuzione della canzone che rende omaggio ai giovani del “Masullo-Theti”’, con testo di Occhipinti, Fusco e della stessa Russo.. 

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