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L'alta velocità arriva nel Cilento

Grazie ad un accordo tra la Regione Campania e Trenitalia i treni Frecciarossa si fermeranno durante i fine settimana, da domenica 11 giugno fino al 16 settembre, ad Agropoli, Vallo della Lucania e Sapri.

FrecciarossaN.R. – 14.06.2017 - Domenica 11 giugno è stato un giorno storico per il Cilento: per la prima volta l’Alta Velocità ha raggiunto questo territorio. I Frecciarossa, grazie ad un accordo tra la Regione Campania e Trenitalia, si fermeranno durante i fine settimana, da domenica 11 giugno fino al 16 settembre, nelle stazioni di Agropoli, Vallo della Lucania e Sapri.
Il primo viaggio l’11 giugno con partenza alle 7.20 da Milano e arrivo alle 13.22 ad Agropoli, alle 13.36 a Vallo della Lucania ed alle 14.11 a Sapri. Il ritorno è stato effettuato alle 14.56 da Sapri, alle 15.24 da Vallo della Lucania ed alle15.39 da Agropoli.
E’ stato così raggiunto un importantissimo traguardo per le comunità del Cilento, da tempo sollecitato soprattutto dall’Amministrazione di Vallo della Lucania, che, attraverso il sindaco Antonio Aloia, rivolge un De Lucaringraziamento a coloro che hanno reso possibile questo risultato: il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e l’Assessore Regionale al Turismo, Corrado Matera, che con determinazione si è impegnato per poter dare una risposta compiuta alle esigenze del territorio cilentano.
materaL’azione messa in campo dall’Assessorato al Turismo è anche più importante, se si pensa che si integra con altre azioni realizzate a favore del Cilento e del Vallo di Diano: il Metrò del Mare, attivato già da adesso per i prossimi quattro anni, i Treni Storici e ItaloBus, che prevede 6 servizi Bus giornalieri da e verso le località del Cilento come prolungamento da Salerno per i treni Italo, provenienti da Torino, Milano, Reggio Emilia, Bologna, Roma e Napoli.
Quello conseguito è un primo importante risultatoha detto il sindaco  Antonio Aloia - L’obiettivo è far sì che tali servizi, in particolare quello dell’Alta Velocità, possano trovare attuazione durante l’intero anno. Il lavoro che ci aspetta è ancora lungoha continuato -  E’ indispensabile mettere in essere una serie di azioni politiche sinergiche che ci possano far recuperare velocemente il “gap infrastrutturale” che marginalizza severamente il nostro territorio”.
aloia antonio 1Il primo cittadino di Vallo della Lucania fa riferimento, in tale contesto, al miglioramento della mobilità regionale, all’integrazione modale, al miglioramento dei collegamenti multimodali, al rafforzamento delle connessioni al sistema stradale a scorrimento veloce ed alla rete autostradale.
Da questo punto di vistasottolinea Aloia - va in primo luogo sottolineata la necessità di avviare ed eventualmente recuperare un adeguato progetto di viabilità, che consenta di superare quella che rappresenta la principale barriera all’entrata per la fruizione dell’area Parco e faccia così sviluppare una concreta politica turistica, ovvero la notevole difficoltà di percorrenza che si registra sull’asse viario SP 267, per il tratto che dall’uscita autostradale di Battipaglia consente di raggiungere Agropoli”.
Una proposta valida per superare quest’oggettiva difficoltà e per raggiungere il cuore del Parco è certamente la costruzione di un’asse viario alternativo, capace di collegare velocemente la Cilentana, all’altezza di Agropoli, all’autostrada Salerno-Reggio Calabria, all’altezza di Eboli.
Bisogna, inoltre, necessariamente rilanciare il progetto integrativo della Strada del Parco: Vallo della Lucania- Campagna, con l’intersezione alla Fondovalle-Calore, che, tra l’altro, toglierebbe da un ingiusto isolamento i molti paesi dell’interno, oramai da alcuni anni in agonia per il noto spopolamento.
La nostra azione politica, in sinergia con la Regione e la Provincia, - conclude Antonio Aloia - deve portare in breve tempo al miglioramento della vivibilità e dell’accessibilità nei centri urbani delle aree interne, al fine di rendere più accessibili i servizi sul territorio, quali quelli sanitari, scolastici e i servizi per il sistema produttivo locale, tra gli altri agroalimentare e turismo”.

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