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Cultura e Spettacoli

IL ROMANZO DI ANTONIO CACCAVALE SARÀ PRESENTATO A TARANTO

Nel nome dell’Onnipotente Uno e Trino” il 20 maggio nella Sala degli Specchi del Palazzo di città.

caccavale 347x690N.R. – 16.05.2017 - Il romanzo storicoNel nome dell’Onnipotente Uno e Trino”, pubblicato con la formula del self publishing, attraverso la piattaforma “ilmiolibrokataweb.it” del Gruppo editoriale l’Espresso,già presentato lo scorso 17 febbraio nella Sala Alvarez de Toledo del Palazzo baronale di Avella, varca i confini della nostra Regione per approdare a TarantoNella Sala degli Specchi del Palazzo di città, in Piazza Municipio 1, alle ore 18.00 del 20 maggio prossimo, sarà presentato il romanzo di cui è autore Antonio Caccavale, già collaboratore de “Il Meridiano”.

All’evento saranno presenti l’autore e autorevoli esponenti del mondo accademico di Bari, del giornalismo, dello sport e delle arti figurative. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Taranto e dalla Banca di Taranto, è stata organizzata grazie all’impegno di un gruppo di persone che condividono l’amore per la letteratura, per l’arte e per la cultura in genere. Intervengono: Maria Rosaria Piccinni, docente a contratto di Diritto delle Religioni presso l’Università di Bari; l’avv. Marcello Barletta, cultore della materia in Diritto dei Beni Culturali presso l’Università di Bari; ovviamente anche l’Autore del romanzo. Modera l’incontro la giornalista del Tg Norba 24 Maria Liuzzi. Per l’occasione ci sarà l’intervento musicale al pianoforte di Vincenzo Lentini ed è prevista la presenza artistica della pittrice e ritrattista Lina Mannara. Ospite speciale della serata il Campione Internazionale di Karate Antonio Lobello.

presentazione libro Caccavale a Taranto CopiaIn estrema sintesi la trama del romanzo come riportato sulla quarta di copertina, le cui vicende principali si svolgono tra la Valle Caudina, il Territorio di Avella e l’Agro nolano.

Il brigante Costanzo Majo evade dal bagno penale di Castellammare, prende il comando di un temuto sodalizio criminale e compie una serie di scorrerie nell’Agro nolano e nella Valle Caudina, dove rapisce Matilde, una donna benestante sposata ad un notaio. Le vicende raccontate nel  romanzo si svolgono tra il mese di dicembre del 1859 e il mese di luglio del 1860. Nella Valle Caudina è ancora molto vivo il ricordo di quanto era avvenuto nel 1848, quando una grande mobilitazione popolare aveva spinto molti contadini ad occupare le terre demaniali. La vita, le credenze e le speranze della gente comune offrono un interessante spaccato della società di quel tempo. I plebisciti della primavera del 1860 in Emilia Romagna e in Toscana, i disordini di Palermo, l’Atto sovrano di Francesco II, le reazioni delle autorità civili e militari, le posizioni che assumono i liberali democratici, i liberali moderati e i contadini, fanno da sfondo storico al racconto che vedrà Matilde …

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