Angolo Opinioni

PER “I MAI D’ARGENTO” ANTEPRIMA IN FISARMONICA CON I VIRTUOSISMI DI LUCA DE PRISCO CHE INCANTANO L’AUDITORIUM DELLA “PARINI” A BAIANO

Successo della Conferenza-concerto in Fisarmonica del Maestro Luca De Prisco, giovane talento musicale, che si è esibito nell’Auditorium della Scuola media “Giuseppe Parini”.  Alternando elementi di divulgazione sulle caratteristiche del classico e popolare strumento musicale con la splendida esecuzione di brani di opere classiche ha coinvolto il pubblico per tre ore di allegro spettacolo. I sigilli finali erano impressi dalla musica popolare, all’insegna delle briose e coinvolgenti tonalità della magnifica Tarantella di Montemarano e dell’intensità ritmica di “Oj Stefani’” l’inno del Maio locale. Foto Enrico Stago.

Galante ColucciGianni Amodeo – 25.12.2016 - L’alto voltaggio di entusiasta e trascinante emozione fatto vibrare dall’esecuzione originale e del tutta inedita nella tessitura delle ariose   variazioni di sonorità di “Oj Stefani’”, l’ormai secolare inno del Maio locale, ha segnato, nell’accogliente e calda atmosfera dell’Auditorium della Scuola media “Parini”, tra lo scrosciare di applausi l’epilogo della Conferenza-concerto in Fisarmonica  nel quadro delle iniziative ed eventi d’Anteprima del “Galante Colucci” per il conferimento dei “Mai d’Argento”, a marzo prossimo; un’ esecuzione spettacolare, scandita da flash esplicativi, protrattasi per tre ore volate via come … un istante, ed affidata all’intensità e rapidità dei timbri della fisarmonica del Maestro Luca De Prisco, giovane e prestigioso talento, con Laboratorio di sperimentazione musicale in quel di Gesualdo nel cuore della bella ed operosa Irpinia - la terra delle verdeggianti colline, dove nel maestoso Castello del proprio casato,  il principe Carlo Gesualdo ha fatto fiorire i madrigali di incantevole e sublime poesia - e della fisarmonica di Andrea Bellofatto, medico di professione in servizio nel Distretto sanitario territoriale, da sempre cultore dei linguaggi musicali.

Anteprima Maj dArgento 2 300x211De Prisco e Bellofatto “inscenavano” un duetto speciale, quale meglio non si poteva … assortire, a cui dava slancio il caldo accompagnamento della coralità di voci e della saltellante gestualità dei circa duecento, tra ragazzi e ragazze che assiepavano l’Auditorium. Ne scaturiva un mix ben congegnato e amalgamato tra strumentalità ed esplosiva creatività, che conferiva smalto d’insolita attrazione e di gradevolezza, se non di autentica goduria al fraseggio dei versi di “Oj Stefani’composti dal farmacista Agostino Masi ed ispirati, per quanto si sa, da un emigrato negli States afflitto da un’ardente e garbato passione d’ amore non corrisposta, e ben agghindati dalle note di quella impareggiabile Maestro ch’è stato Michele Maiella.

La dirompente interpretazione di omaggio all’inno di Masi-Maiella era stata introdotta dall’esecuzione in bello stile della frenetica Tarantella di Montemarano, tra le più celebri e rinomate espressioni del folclore d’ Irpinia e del Sud. E prima di innescare la Tarantella nelle sonore ed elettrizzanti movenze che ne costituiscono l’essenza di ballata popolana e popolaresca, Luca De Prisco ne aveva focalizzato gli elementi di popolarità e di cultura materiale, collegati alla vita rurale, alla viticoltura e alla produzione vinicola di qualità; elementi che si squadernano nella spettacolarità del secolare Carnevale montemaranese. Era-questo- il punto di riflessione, di cui si valeva De Prisco, per evidenziare che nelle tradizioni musicali e canore strettamente popolari, si “leggono” i tratti distintivi che identificano i territori, le usanze e i costumi sociali.

LA VERSATILITA’ DELLA FISARMONICA, STRUMENTO “IBRIDO” E STRAORDINARIO                

 LA BELLEZZA DELLA MUSICA E LA SINFONIA DI BACH NEL COSMO

Maj dArgento 1 347x262L’approdo alla visione popolar-locale dei linguaggi musicali e delle manifestazioni di folclore, con cui è cadenzata la stratificazione sociale e storica dei territori, era preceduto dagli esplicativi flash sciorinati da Luca De Prisco sulla complessità e sulla ricchezza di espressiva versatilità, che caratterizza la fisarmonica, strumento musicale “ibrido” e straordinario nello stesso tempo per la polifonia, che riproduce, in particolare, tutti i registri degli strumenti “a mantice”, dal pianoforte all’ organo, nell’altalena delle composizioni delle … .dodici note del cosiddetto pentagramma. E’ il gioco dell’alto e del basso, delle variazioni di tastiera che rende la fisarmonica strumento unico e, per dir così, onnicomprensivo, in grado di rappresentare e interpretare con il suo linguaggio l’universalità dei sentimenti e delle emozioni di gioia e di dolore, di ilarità e di tristezza, di entusiasmo e malinconia. Uno … strumento “pirandelliano”, per intenderci.

A conferire pregio e interesse alla Conferenza-lezione in flash erano anche i dialoghi che De Prisco intesseva con il pubblico di giovanissimi e giovanissime sui generi musica e canzoni con cui familiarizzano maggiormente, specie sul versante-rap, arricchendolo con le esecuzioni di brani di opere della cultura musicale classica, con larga prevalenza per Bach e Paganini. E le valenze classicheggianti di Bach erano prospettate da De Prisco non soltanto quale espressione compiuta della Bellezza e dell’Armonia della Musica, ma anche quali messaggere della civiltà dell’Uomo che incontra l’immaginata civiltà degli Alieni nell’universo Cosmo. Un messaggio racchiuso proprio in un brano musicale di Bach lanciato simbolicamente in quello Spazio degli Infiniti mondi, il cui smisurato disegno, attraversato da molteplici traiettorie, si … legge nelle teorie e nelle avveniristiche visioni di Giordano Bruno, “l’accademico di nulla accademia”, ovvero “il Fastidito”, come il Nolano per antonomasia prediligeva … definirsi. E con Bach s’intrecciavano le sequenze di brani della vasta produzione di Paganini, innovativo in chiave permanente e che non amava mai ripetersi nei moduli. Il tutto era resa ancor più elettrizzante dalle variazioni sull’ineguagliabile tradizione musicale del Carnevale di Venezia; variazioni, su cui De Prisco innestava il ritmo di Oci ciornie - Occhi neri -  la splendida canzone popolare russa. Un crescendo a cui faceva da contrappunto il battere delle mani del pubblico.

Un evento ben organizzato e di eccellente profilo contenutistico - ha dichiarato il professore Generoso De Gennaro, vicario del dirigente scolastico della “Parini”, il professore Salvatore Morriale -  e la Scuola è sempre aperta ad iniziative, che promuovono la conoscenza della Storia e dell’identità del territorio cittadino e dell’intero contesto dell’Unione intercomunale del Baianese e dell’Alto Clanio. La Conferenza-concerto di Luca De Prisco è stata un esempio di lezione viva e in presa diretta. Un buon viatico d’Anteprima per il conferimento dei “Mai d’Argento”, l’importante e qualificante manifestazione promossa ed organizzata meritoriamente dall’Associazione Maio di Santo Stefano, in collaborazione con il Circolo socio-culturale “L’Incontro”.

“E per la circostanza va ricordato - ha aggiunto De Gennaro - che con il prossimo anno scolastico la "Parini”completerà il ciclo didattico-formativo delle classi ad indirizzo musicale. Un’opportunità, che permetterà di istituire l’Ensemble concertistico, in grado di far rivivere le belle pagine di cultura scritte per circa un secolo dalla Banda musicale di Baiano, tra i migliori complessi orchestrali della Campania del tempo, che si esibiva nelle Feste patronali, da cui erano punteggiate nei mesi estivi la Campania, la Puglia e la Calabria.  Era un modello di organizzazione- ha concluso- che faceva cultura musicale, tanto più da elogiare e ricordare, perché il complesso bandistico era composto, in larga parte, da artigiani specializzati nella produzione di ceste”.