Visciano ha ricordato l’Apostolo della Carità Padre Arturo D’Onofrio

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Foto Ariosto Prudenziano

Foto 4Nicola Valeri – 10.11.2015 - A 9 anni dalla morte, avvenuta a Visciano il 3 novembre 2006, la “Cittadella della Carità” si è riunita in preghiera nel Santuario della Vergine Consolatrice del Carpinello per un rito liturgico officiato dal vescovo di Nola, Mons. Beniamino Depalma, e concelebrato da numerosi sacerdoti dell’Opera e altri provenienti dalla Diocesi e da altre zone d’Italia.

Padre Arturo è stato riconosciuto “Servo di Dio” e si è concluso il processo diocesano per la causa di beatificazione. Ora il processo si svolge in Vaticano per la fase finale.

Foto 1Padre Arturo nasce a Visciano l’8 agosto 1914 e viene ordinato sacerdote il 12 marzo 1938 a Tortona, dove conobbe San Luigi Orione. Durante la guerrarientra a Visciano e vi resterà fino alla morte.

Nel suo paese natio ospita nella Casa Paterna gli orfanelli, vittime della guerra. Gli viene donata la ex casa del fascio, dove viene realizzato il Villaggio del Fanciullo. Fonderà la congregazione maschile dei Missionari della Divina Redenzione. Conobbe la signora Anna Vitiello e con lei nasce la Congregazione femminile delle suore Piccole Apostole della Redenzione.

Foto 2Le case si moltiplicano: da Visciano a Torre Annunziata, poi a Nola, Domicella e Prata P.U. (Av), Casamicciola, Napoli, Marigliano, Roma Frattocchie, Torremaggiore (Fg), Crosara di Marostica (Vicenza) e ultimamente alcune parrocchie nella diocesi di Tortona. Negli anni 70 si vola in America Latina (Colombia, Guatemala, El Salvador,Perù, Messico e Costarica. Nascono altre missini in India e Timor Est.

FotoLa sera prima, il 3 novembre, si è tenuta una fiaccolata, che, partita dalla casa natia di padre Arturo, con soste alla casa paterna e al Villaggio del Fanciullo, è arrivata al Santuario e alla Tomba del Servo di Dio per luna veglia di preghiera.

Il 3 novembre è stato celebrato anche il Giorno della Memoria, dichiarato dal Comune di Visciano.