Cultura e Spettacoli

BAIANO: ALL’”INCONTRO”, LA POESIA E’ DI … CASA. PRESENTATO “L’AMORE OLTRE” DI LUCIA GAETA

Francesco D'Episcopo, docente di Letteratura italiana e di Letteratura comparata alla "Federico II" ha focalizzato i profili tematici dell'opera, con leggerezza di linguaggio e profondità di riflessioni. Le foto a corredo del servizio sono di Enrico Stago.

copertina libro Gaeta 1Gianni Amodeo - 04\11\14 - Porte aperte nei locali del Circolo de "L'Incontro", per una bella serata, all'insegna dell'ormai periodico appuntamento con il " Salotto di poesia"; appuntamento per un'attenta e folta partecipazione di ascoltatori, a cui ha fatto da filo conduttore la presentazione della silloge della più recente produzione di Lucia Gaeta, poetessa di fine sensibilità ed ariosa spontaneità, alla cui trama compositiva fanno da contrappunto bagliori di densa ed incisiva espressività. Intitolato "L'Amore oltre", il testo è pubblicato dalle Edizioni "Il Saggio" di Eboli, con prefazione di Paolo Saggese, presentazione di Giuseppe Barra e post-fazione di Giovanni Croce.
Gli organizzatoriE proprio la denominazione del sodalizio di via Luigi Napolitano ha fornito al prof. Francesco D'Episcopo, docente di Letteratura italiana e Letteratura comparata nell'Università degli Studi "Federico II", l'incipit di analisi della silloge, per focalizzare i valori della vita quale "Arte dell'incontro o, se si vuole, degli incontri", sulla scia dei temi, che contrassegnano la versatilità creativa di Vinicius de Moraes, elegante e struggente poeta, la cui opera in larga parte è stata tradotta da Giuseppe Ungaretti, oltre che compositore e cantante brasiliano, o, per meglio dire, brasileiro, cultore della bossa nova, fatta conoscere in Italia negli anni '70 dalle tonalità canore di Toquinho.
Il pubblico. jpgUna chiave interpretativa, quella scelta da D'Episcopo, per tratteggiare i multiformi profili dell'amore, atteggiati nelle composizioni di Lucia Gaeta; profili di passione, inquietudini, sofferenze, inganni e disinganni, ma anche pervasi dal penetrante ed effusivo sentimento di dedizione alla vita, nel rapporto io-tu, io-noi, io-gli altri. Un percorso circolare, nel cui ambito D'Episcopo incastonava, con...ironica e disincantata leggerezza, la rappresentazione della complessità della figura femminile, "dominante" e...sfuggevole nel rapporto d'amore, in tutte le sue sfaccettature. Significativo era l'altro riferimento letterario e sociologico, prospettato dal docente della "Federiciana", in ordine al nesso che intercorre tra l'innamoramento e l'amore, di cui è eloquente espressione l'omonimo saggio di Francesco Alberoni. Due riferimenti, quelli del grande poeta e cantautore brasileiro e quello del prestigioso sociologo e scrittore italiano, con cui D'Episcopo conferiva al "Salotto" un garbato tocco di stile e di pregiata qualità; tocco, connotato da leggerezza di linguaggio e profondità di riflessioni.
La cantante"Nei versi di Lucia Gaeta c'è autenticità profonda - evidenziava D'Episcopoe soprattutto spicca la freschezza del linguaggio intenso, specchio di emozioni forti e vissute, come donna e madre. E' lo specchio, in cui si riflettono interessanti accenti di schietta fede cristiana".
A far da corona alle nitide riflessioni di Francesco D'Episcopo, era la girandola delle composizioni poetiche, lette dalle autrici e dagli autori, ospiti del "Salotto" e dialoganti in ...pianta stabile nella macro-famiglia della... Rete, inseguendo i voli delle personali Museispiratrici. Un caldo omaggio per Lucia Gaeta. A renderlo, erano Giovanni Croce, Gaetano Napolitano. Tilde Galassia, Raffaele Angelino, Stefania Russo, Felicetta Cece, Rosa Ruggiero, Maria Ronca, Diana Picciocchi, Enzo Barone e Carmine Montella. Il tutto era accompagnato dal repertorio di canzoni di ieri e di oggi, proposto da Lidia Di Paola, con l'inconfondibile timbro della vocalità, con cui si distingue e che la rende una delle più interessanti voci del panorama canoro della Campania.
Un "Salotto" di... successo e bene accolto per l'impronta di cordiale familiarità, con cui si è connotato, riproducendo il senso delle precedenti edizioni, a conferma della validità dell'iniziativa. Un riconoscimento, per il buon impegno, profuso dai promotori: Enzo Barone, nel dettare l'introduzione all'evento, e Carmine Montella - autore di un gradevole divertissement in dialetto sulla figura della moglie - che n'è stato il coordinatore.