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Politica e Ambiente

Acerra: Consiglio comunale e trasferimento ecoballe di Eboli

comune-di-Acerra-500x250L. C. Tarantino - 31‎ ‎ottobre‎ ‎2014 - Il Consiglio comunale di Acerra riunito in seduta per approvare il progetto per lavori di riqualificazione urbana ed ambientale di via Masseria Martone, in relazione al trasferimento delle ecoballe di Coda di Volpe all'impianto di incenerimento di Acerra, dopo aver condiviso la posizione contraria espressa dal Comune in sede di conferenza di rinnovo dell'autorizzazione integrata ambientale per l'impianto di incenerimento di Acerra, compreso l'evidente conflitto di interessi della Regione Campania nella qualità di soggetto proprietario dell'impianto e di soggetto titolare del procedimento di autorizzazione, letta e condivisa la nota del Sindaco Raffaele Lettieri, relativa alle ecoballe con codice CER 19.12.12, stoccate ad Eboli, e destinate per la loro combustione nell'impianto di incenerimento di Acerra, ha deliberato all'unanimità dei voti:
• di richiedere in nome del principio di precauzione alla Regione Campania di sospendere ad horas ogni attività legata alla combustione delle citate ecoballe nell'inceneritore di Acerra;
• di richiedere al Prefetto di Napoli l'immediata convocazione di una riunione urgente tra Regione Campania, Comune di Acerra, e una delegazione dei cittadini di Acerra;
• di fare indirizzo al dirigente della Polizia Municipale di Acerra di attivare un idoneo servizio di controllo e vigilanza sui mezzi e sui materiali trasportati, nel caso in cui inizino le attività di trasferimento delle ecoballe sul territorio di Acerra.
Il Sindaco di Acerra Raffaele Lettieri ha immediatamente chiesto e sollecitato la Prefettura di Napoli per ottenere un incontro tra Comune, Regione Campania, e rappresentanti della cittadinanza acerrana per affrontare la questione con urgenza.
raffaele-lettieri-acerraIl primo cittadino, inoltre, aveva già chiesto al Presidente della Regione On. Stefano Caldoro, all'Arpac, alla Società A2A, alla Società Ecoambiente Salerno, all'Asl Napoli 2 Nord e al Corpo Forestale dello Stato, "a salvaguardia della salute pubblica e a garanzia della sicurezza di tutti i cittadini campani, in considerazione della circostanza che le emissioni non sono previste solo sul territorio cittadino, di effettuare sulle ecoballe una attuale caratterizzazione che possa stabilire la loro non pericolosità".
Inoltre, "essendo il materiale in oggetto movimentato a cura del gestore del sito di stoccaggio, Ecoambiente Salerno, ritiene sia opportuno, prima dell'invio all'inceneritore, autorizzare un sopralluogo in loco, di una delegazione composta dal Sindaco del Comune di Acerra, dai membri dell'Osservatorio Comunale Ambientale Indipendente, congiuntamente a i rappresentanti delle Istituzioni in indirizzo. In ogni caso, al fine di garantire ogni verifica utile, si sollecita l'invio all'ente comunale delle certificazioni di legge dei materiali di cui si discute".
Viene ribadita anche l'urgenza di rendere pubblici i dati del sistema di monitoraggio in continuo, relativi alle emissioni in atmosfera dell'impianto di Acerra, a maggior ragione nei giorni antecedenti e successivi all'arrivo delle "ecoballe" del sito di Coda di Volpe.
"Si ribadisce altresì la necessità, dovendosi rispettare una delle prescrizioni dell'aggiornamento VIA per l'impianto di incenerimento di Acerra, di costituire senza ulteriori e ingiustificabili ritardi il prescritto Osservatorio Ambientale Regionale".
In relazione a quanto avvenuto durante il Consiglio comunale di Acerra, a causa del trasferimento delle ecoballe di Coda di Volpe all'impianto di incenerimento di Acerra, il Sindaco Raffaele Lettieri dichiara: «La mia comunità ha ragione a protestare perché, allo stato, manca ogni garanzia riguardo agli effetti sulla combustione di queste "ecoballe". Tutto ciò – prosegue – accade inoltre in una fase durante la quale è in corso il procedimento di rinnovo dell'autorizzazione integrata ambientale per l'impianto di incenerimento. In realtà, la prima vera autorizzazione, tenuto conto che quella precedente è stata rilasciata – primo caso della storia repubblicana - con una legge del Parlamento, esautorando questo Comune e i portatori di interessi legittimi, a partire dai comitati ambientalisti. E tutto ciò accade mentre questa città ritorna prepotentemente agli onori della cronaca nazionale per l'altissima incidenza di malattie tumorali senza che le istituzioni sanitarie deputate siano in grado di tranquillizzare definitivamente con i loro dati scientifici questa comunità.Per cultura politica sono abituato a privilegiare li confronto istituzionale ed il rispetto tra Enti, per questo ho chiesto al Prefetto di convocare un incontro urgente con la Regione ed una rappresentanza dei cittadini, ma nessuno si illuda che questa moderazione sia sinonimo acquiescenza».