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Cultura e Spettacoli

NOLA NEL CIRCUITO EUROPEO DEL CINEMA D’AUTORE

casadelcinema di RomaGianni Amodeo - 09\01\14 - Un'interessante ed attraente opportunità non solo per i cinefili di lungo corso e raffinato senso critico, ma anche per la generalità degli appassionati di cinematografia, la settima arte fiorita nel segno della modernità contemporanea; arte, che per espressività, varietà di linguaggi, testi interpretati, scenografie riverbera le molteplici sfaccettature della realtà e dei costumi sociali, veicolandone la conoscenza nella dimensione globale.
logo mese del documentario"Il Mese del documentario", indetto ed organizzato da DOC\IT PROFESSIONAL AWARD, con presentazione ufficiale nella Casa del Cinema, a Largo Marcello Mastroianni, a Roma, si propone di ampliare e potenziare il circuito nazionale ed europeo della diffusione della produzione "documentaristica", da connotare quale cinema del reale, tout court. La location della manifestazione è quella delle più prestigiose e rinomate sale cinematografiche di tante città, tra cui Barcellona, Londra, Parigi, Milano, Roma,Berlino, Firenze, Napoli e Nola. E quella bruniana è l'unica città media italiana inserita negli itinerari del progetto, la cui spiccata caratura sociale e culturale è mirata sulla valorizzazione del documentario cinematografico d'autore, con cui si scrivono, analizzano e rappresentano aspetti della condizione umana e di vita sociale sotto tutte le latitudini; aspetti, che altrimenti sarebbero relegati negli anfratti della marginalità e dell'indifferenza, per essere gradualmente annullati dall'oblio, così come accade per i tanti "buchi neri" del passato lontano e vicino senza storia. E' un modello di racconto e d'inchiesta in celluloide, che scandaglia la realtà con la "camera di presa" in diretta, che, anche quando viene utilizzata, come avviene spesso, in funzione di determinate angolature scelte a priori, rendendo incompleta la rappresentazione del reale, evita, tuttavia, le ambigue mistificazioni peculiari della comune e generica fiction o , almeno, le riduce in notevole misura.
Multisala Savoia di Nola - interno"Il Mese del documentario", approdato alla quarta edizione internazionale, sarà connotato dal conferimento del "Premio del pubblico". Saranno gli spettatori a compilare le specifiche schede di valutazione, con i connessi parametri di giudizio sui film proiettati e che rientrano nella "rosa" della selezione dei finalisti. Un riconoscimento diretto, quello del Premio del pubblico, che ripete, a grandi linee, la peculiarità caratterizzante del Premio Bancarella, che quest'anno celebrerà la 62.ma edizione; Premio letterario per la narrativa, che viene assegnato ogni anno a Pontremoli, con giudici speciali e ben avvertiti, quali da sempre sono i librai e i lettori, che non devono...rispondere agli interessi di questa o quella casa editrice, ma riconoscersi soltanto nel loro giudizio, sia di gradimento ed interesse ...in termini di vendita dei libri, che dei contenuti ...letti. Non c'é spazio nel "Bancarella" per manipolazioni e conventicole variamente assortite e combinate, per "creare" finti ed effimeri successi editoriali.
cinzia-trinches" Un'occasione imperdibile per la nostra città, ha dichiarato l'assessore ai beni e alle attività culturali, l'architetto Cinzia Trinchese. "Un'occasione per avvicinare i giovani ad un genere d'arte, il documentario, oggi tra le forme più interessanti ed innovative di cinematografia, con film che stimoleranno il confronto e il dibattito in sala". "E' un'operazione culturale, che va a buon fine - ha concluso l'assessore - grazie alla proficua collaborazione dei competenti uffici dell'amministrazione e al sostegno del consigliere comunale Francesco Maggio".
le-cose-belle-la-locandina-del-documentario-diretto-da-giovanni-piperno-e-agostino-ferrente-254117Cinque i film, che saranno proposti nella Multisala Savoia, in via Fonseca. Cinque giovedì di appuntamenti, alle ore 21. Aprirà la kermesse- il 16 gennaio, tre giorni dopo essere stato proiettato nella romana Casa del Cinema, il film "Le cose belle" di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno, con le insegne dell'Istituto Luce Cinecittà. Il film é ambientato nella quotidianità di Napoli, attraversata dalle sue mille contraddizioni. Un viaggio nel tessuto intimo della città, attraverso i sentimenti, le speranze, le illusioni con cui quattro adolescenti- Enzo Della Volpe, Fabio Rippa, Adele Serra e Silvana Sorbetti - vivono quegli anni '90 che con enfasi retorica e fallace furono definiti del "rinascimento culturale e sociale" sulle rive del Golfo partenopeo, per ritrovarsi, mentre s'apprestano a varcare la soglia dell'età adulta, nel crogiuolo delle amare impotenze e crude violenze della Napoli di oggi, come sviliti ed oppressi dal magma delle delusioni personali ed esistenziali in un contesto che si rivela sempre più privo di anima e calore umano, con le indolenze di sempre. Ottanta minuti di sequenze per un racconto incalzante, penetrante ed asciutto nelle tonalità e nei ritmi, senza nulla concedere ai luoghi comuni e con ampi squarci per le armonie del paesaggio e dei luoghi più attrattivi del cosmo partenopeo.
A seguire nel "cartellone", spiccano per il 23 gennaio "Il libraio di Belfast" di Alessandra Celesta e per il 30 gennaio "Il gemello" di Vincenzo Marra. Il 6 e il 13 febbraio saranno proiettati "Materia oscura" di Massimo D ' Andolfi e Martina Paenti e "Noi non siamo James Bond" di Mario Balsamo. Una selezione di eccellente profilo. Non c'è da dire altro. E' davvero rappresentativa della migliore produzione internazionale dei film-documentari d'annata.