IL TRENO DI ARECHI DA SALERNO E BENEVENTO

Domenica 10 giugno 2018 - ore 9.15 Stazione FS di Salerno

treno di arechi benevento 2018A distanza di 1450 anni dall’arrivo della carovana longobarda in Italia (568-2018) da Cividale del Friuli fino a  Benevento e Salerno, dove i Longobardi costituirono il ducato più periferico di tutti in Italia, la CNA di Benevento e di Salerno affiancano la Fondazione FS nell’iniziativa di portare in treno da Salerno a Benevento un’altra carovana, questa volta di appassionati di storia longobarda, per far conoscere ed apprezzare la storia dei due Principati longobardi di Salerno e Benevento attraverso le bellezze e le eccellenze del loro territorio.

Infatti, dalla stazione di Salerno parte il "Treno Storico del Sannio": una locomotiva diesel trainante le carrozze "Centoporte", anni '30, con fermate a Mercato San Severino, Avellino e Benevento Arco Traiano, a pochi passi dal prestigioso monumento della città sannita.

Da Salerno a BeneventoIl programma rientra tout court nell’itinerario culturale europeoLongobard ways across Europe’, promosso dall’Associazione Longobardia presso l’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali di Lussemburgo, braccio operativo del Consiglio d’Europa e dal sito seriale UNESCO ‘L’Italia dei Longobardi (568-774), all’interno dei quali la città di Salerno, socio istituzionale, si è fatta promotrice per la costituzione di una ‘Associazione Temporanea di Scopo’ (ATS), in cui a breve entreranno a far parte anche Benevento e Capua, al fine di favorire il recupero della comune identità e dare vita a nuovi itinerari per un turismo culturale, in un progetto condiviso denominato: ‘Principati e Terre dei Longobardi del Sud’A questo programma fin dall’inizio ha aderito entusiasta la CNA nazionale.

treno storicoLa riscoperta della civiltà longobarda nella nostra Regione  non deve  essere vista in una ‘ottica di campanile’, bensì di «rete strutturata paritaria e dinamica» per l’ideazione, progettazione, organizzazione e gestione di «eventi ed iniziative comuni», intesa a sviluppare studi, convegni, mostre, rievocazioni, eventi di turismo, collaborazioni con Enti e Istituzioni di settore che, in una accorta scansione organizzativa e temporale, oltre a rafforzare l’attrattività delle nostre città campane, attragga turismo culturale lento e sostenibile, in funzione di un necessario rilancio economico e turistico.

Incentivare questa proposta sarà utile soprattutto nelle stagioni intermedie, quando diminuisce il richiamo di isole e costiere ed è più agevole integrare l’offerta del turismo archeologico, dei monumenti, della storia, dell’enogastronomia e dell’ambiente dell’hinterland con quello dei grandi attrattori campani.

benevento longobarda20dSul treno longobardo, in partenza dalla stazione di Salerno domenica 10 giugno, oltre alla folta Delegazione della CNA di Salerno, saliranno anche Amministratori e Giornalisti che, in una conferenza stampa organizzata lungo il percorso, illustreranno ai turisti - passeggeri l’obiettivo del progetto.

Il Gruppo Archeologico Salernitano dei Gruppi Archeologici d’Italia e il Rappresentante della 4a Macro Area del programma europeo ‘Longobard ways across Europecureranno la parte culturale del percorso, mentre a Benevento i Rappresentanti della CNA e dell’Amministrazione locale riceveranno i partecipanti - passeggeri del treno e li accompagneranno alla visita dei maggiori Monumenti longobardi della Città, illustrati dai figuranti dell’Associazione culturale ‘Benevento longobarda’.

​In allegato programma e dettagli della prenotazione entro e non oltre mercoledì 6 giugno 2018 - ore 12.00 per posti limitati.​

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Irpinia 2018 / Maggio dei Monumenti: Ultima tappa ad Atripalda

L’iniziativa promossa dalla Commissione Cultura dell’Ordine degli Architetti PPC di Avellino si chiude giovedì 31 maggio con la visita al Parco archeologico di Abellinum ed allo "Specus Martyrum".

 

locandina Maggio Lu.pi. – 30.05.2018 - Si conclude ad Atripalda la prima edizione del Maggio dei Monumenti in Irpinia 2018, iniziativa promossa dalla Commissione Cultura dell’Ordine degli Architetti PPC di Avellino, che ha ripercorso attraverso tre appuntamenti, la Provincia, che si è prefissata di essere uno spunto per valorizzare il patrimonio culturale dell’Irpinia, attraverso visite guidate per riscoprire luoghi storici e beni architettonici, spesso poco conosciuti ed ha raggiunto l’obiettivo.

Il viaggio, attraverso la storia culturale del territorio, è partito sabato 19 maggio con la prima tappa a Solofra, dove si è visitata la Collegiata di San Michele e il Palazzo Ducale Orsini in Piazza San Michele, per proseguire sabato 26 maggio a San Martino Valle Caudina con la visita del Palazzo Ducale al Corso Vittorio Emanuele, il Castello Pignatelli della Leonessa in Via Murillo e la Chiesa di San Giovanni Battista in Via Roma. L’ultimo appuntamento è è quello di  Atripalda, giovedì 31 maggio, dove si visiterà in Via Manfredi il Parco Archeologico di Abellinum e in Via Sant’Ippolisto lo Specus Martyrum
Abellinum La partenza è prevista per le ore 16.00 dal Parco archeologico di Abellinum, in Via Manfredi, in località Civita di Atripalda, dove si visiterà la "domus romana" di tipo pompeiano.

Il primo proprietario sembra essere stato Marco Vipsanio Primigenio, liberto del genero di Augusto, Agrippa, che volle realizzare nella zona più elevata della collina un complesso residenziale, dal quale era possibile, grazie ad una serie di terrazze, godere di una visuale panoramica sul paesaggio circostante.
Atripalda SpecusA seguire, nell’excursus storico di evoluzione dei luoghi, si visiterà lo "Specus Martyrum", antico cimitero paleocristiano di Abellinum, che, dopo l’Editto di Costantino, fu considerato uno dei più importanti luoghi di culto di grande rilevanza, dove si può ammirare il "Cristo pantocratore".

Le visite guidate inizieranno alle ore 16.00 con il raduno dei partecipanti presso il primo sito da visitare e termineranno alle ore 18.00. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti: per gli architetti è prevista l’attribuzione di due crediti formativi.

neopresidente PeteccaUn’iniziativa che ha riscosso grande successo di presenze e di risonanza sui social - dichiara il Presidente dell’Ordine degli architetti di Avellino Erminio Peteccaquesto ci rende felici ed orgogliosi perché vuol dire che le persone hanno voglia di scoprire o riscoprire il territorio e le bellezze architettoniche che custodisce. Si è trattato di una prima edizione che riproporremo e arricchiremo con altre tappe per valorizzare quanto più possibile la Provincia di Avellino. E’ necessario evidenziare la figura dell’architetto, sottovalutata negli ultimi tempi, anche come narratore dei luoghi e responsabile del recupero della storia culturale del nostro paese.”.

"Montefusco d'altri tempi", mostra fotografica a Palazzo Giordano

Doppio appuntamento con 'Scatti dimenticati, mostra promossa e organizzata dalla Pro loco di Montefusco in collaborazione con il Comune.

locandina mostra MontefuscoN.R. - 24.05.2018 - Doppio appuntamento con 'Scatti dimenticati, Montefusco d'altri tempi', la mostra fotografica promossa e organizzata dalla Pro loco di Montefusco, che in seguito alle elezioni svoltesi lo scorso 29 aprile ha un nuovo direttivo per il quadriennio 2018-2021: Il neo presidente è Michelina Ciampi e il vice presidente Umberto Camerlengo; completano il direttivo Pino Donato, Anna Mercurio, Marialuigia Manganiello e Raffaella Brogna. La manifestazione è stata organizzata in collaborazione con il Comune di Montefusco.

Montefusco mostra 1 225x300L'evento ha preso il via nel weekend del 19 e 20 maggio, in occasione della festa patronale della SS. Spina, e prosegue anche per il week end del 26 e 27 maggioAd ospitare l'evento, uno dei più prestigiosi palazzi del comune irpino: Palazzo Giordano, dove è stato allestito un percorso fotografico di circa 120 scatti che vuole raccontare i luoghi, le persone e i momenti salienti  che hanno dato vita alla comunità di Montefusco.  

Le foto sono state gentilmente concesse da Ludovico Mosca, Carmine Testa, dalle Suore Benedettine di Montefusco ed altri privati. Apertura della Mostra dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 17.00 alle ore 21.00.

MODA ALL’OMBRA DEL VESUVIO: 17a Edizione PREMIO “GIOVANI TALENTI DELLA MODA”. 2a Edizione PREMIO “ULISSE PER ARTE E INGEGNO”

SFILATA E PREMIAZIONE VENERDÍ 25 MAGGIO 2018, ORE 20.00, MAV – Museo Archeologico Virtuale, Via IV Novembre 44, Ercolano (Na)

images26O00FOKC.S. – 25.05.2018 - “Moda all’Ombra del Vesuvio” il concorso sartoriale per allievi e diplomati di Istituti d’Arte e Accademie ideato da Annabella Esposito, Presidente dell’Associazione Piazza di Spagna, che da diciassette edizioni assegna il Premio “Giovani Talenti della Moda”, ha scelto il Museo Archeologico Virtuale di Ercolano per la sfilata conclusiva, in programma venerdì 25 maggio alle ore 20.00. Presentato da Paola Mercurio e Gianni De Somma, l’evento gode del patrocinio di Regione Campania, della Camera di MAV PER SITO MG 5232 850x567Commercio di Napoli e del Comune di Ercolano e del contributo di Artigiancassa Gruppo BNP Paribas, Centrale Garanzia Fidi, Webidoo società di comunicazione digitale, Erima Flying agenzia di viaggi e della maison di gioielli Bella Brì l’Arte della Resina. L’iniziativa si svolge in collaborazione con Confartigianato Imprese Napoli, la quale per il secondo anno di seguito, consegnerà il Premio “Ulisse per Arte e Ingegno”, un riconoscimento voluto dal Presidente Enrico Inferrera, per promuovere l’impegno professionale a favore del territorio.

Il sostegno di un’associazione di categoria non può limitarsi alla sola rappresentanza imprenditoriale, ma estendersi alle istanze del territorio e affiancare chi, con ingegnosità e caparbietà degne di un moderno Ulisse, ha presidente provinciale enrico inferrerasaputo trasformare la propria attività in un’opportunità per gli altri, soprattutto giovani. «Con questo riconoscimento, vogliamo testimoniare la nostra vicinanza alle realtà che si impegnano, affinché i nostri ragazzi abbiano la possibilità di restare e non emigrare» afferma il Presidente Inferrera fautore di questa politica, che durante la conferenza stampa del 18 maggio alla Camera di Commercio di Napoli, ha annunciato i vincitori del 2018.

Stefania Lambiase 1Storie all’insegna della rinascita come quella di Stefania Lambiase che, dopo la chiusura, a causa della crisi economica, dell’azienda edile del marito, ha riscoperto le abilità manuali apprese nella sartoria materna, iniziando a fare oggetti di bigiotteria, fino all’incontro con la resina. Un amore a prima vista con un materiale difficile, da cui nasce Bella Brì (abbreviazione di Bella ‘Mbriana) la maison di gioielli in resina con intrusioni in oro, foglie e fiori, che oggi ha due negozi nel centro antico di Napoli; un successo immediato, a cui fanno seguito la linea ispirata ai simboli di Napoli e quella in grafite, presentata a Futuro Remoto.

Salvatore Rullo 1Dopo venticinque gratificanti anni nella multinazionale HP, l'ingegnere Salvatore Rullo ha deciso di mollare tutto e fondare tre anni fa a Casoria, la Dasir Tech, un’azienda informatica che accoglie laureandi e laureati degli Atenei campani, per dare una casa i giovani meridionali preparati e di talento che, per anni, ha incontrato ovunque nel mondo. 

Ciro VenerusoCiro Veneruso ha ereditato la concessionaria di famiglia, un grosso rivenditore di automobili Volkswagen e Peugeot che ha saputo resistere alle difficoltà del mercato e mentre altre realtà chiudevano, la sua AutoUno ha continuato a restare una delle prime imprese del settore, grazie alla capacità di collaborare con altri soggetti.

Mauro Limongi 1Un Premio Ulisse speciale è quello destinato a Mauro Limongi, delegato nazionale dell’Osservatorio Nazionale dell’Economia del Mare, un nuovo soggetto ispirato ad un modo innovativo di vedere la risorsa mare che integra specializzazione diverse, dalla Geologia, all’Archeologia, in sinergia con scuole, università e istituzioni. Un progetto che ha già coinvolto una ventina di comuni della Costa dei Cedri cosentina e un’ottantina di aziende e promette di diventare un modello di riferimento.

Contatti: Teresa Guarino, Confartigianato Napoli: tel. 081-5520039, e-mail. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Ufficio Stampa: Simona Pasquale, cell. 339-5098790, e-mail. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.simona.pasquale@libero.it

BAIANO / L’ ”INCONTRO”: AL PRIMO OPEN DAY DEL VIAGGIO NELLA COSTITUZIONE LA LIBERTA’ D’INIZIATIVA, LE IMPRESE E LE TUTELE SOCIALI NELL’ ECONOMIA DI MERCATO

LE ECCELLENTI LEZIONI DI FRANCO MANGANELLI, RAFFAELE LIETO E SALVATORE GUERRIERO. L'ATTUALITA' DEL MESSAGGIO DI DE GASPERI E TOGLIATTI NELL'INTRODUZIONE DEGLI ALLIEVI DEL MASULLO-THETI DI NOLA.

Servizio di Gianni Amodeo. Foto di Enrico Stago.      

De Gasperi e Togliatti DSCI0062 1024x76815\05\18 -  Variegati e interessanti i profili contenutistici dei legami intergenerazionali, che hanno connotato  primo open day del “Viaggio nella Costituzione”, l’itinerario  di conoscenza e di pubblico discorso pluralistico inserito nell’agenda-2018  delle iniziative del Circolo socio-culturale “L’Incontro”; itinerario che si concluderà a dicembre, con la partecipazione di studiosi e docenti universitari di Diritto costituzionale, sindaci e amministratori  locali, magistrati, sindacalisti, imprenditori, parlamentari che già hanno aderito all’iniziativa e che saranno gli animatori delle successive “stazioni”  del programma, funzionale alle opportunità per un approccio di responsabile consapevolezza verso i valori della Carta fondante dello Stato repubblicano e delle sue articolazioni di democrazia parlamentare. Un approccio di esercizio di cittadinanza attiva che diventa Il tavolo 1 DSCI0068 1024x768sempre più un’esigenza avvertita per la normale civile convivenza, a fronte anche e soprattutto sia della confusa e permanente litigiosità dei particolarismi sia della babele delle lingue che da anni attraversano la scena sociale e politica del Bel Paese perplesso e senza bussola d’orientamento affidabile, di cui fa specchio e risonanza il circuito mediatico di basso conio e senza qualità, in cui la spirale della parzialità e della faziosità continua ad avvolgersi su se stessa, tradendo le funzioni dell’informazione trasparente e libera.

Il Masullo Theti 326x245Sono i legami intergenerazionali, quelli emersi dal primo open day pro-Costituzione, la cui lineare e nitida trama introduttiva è stata calibrata sulla ri-visitazione delle storie politiche - distinte e antitetiche per visioni ideali- di Alcide De Gasperi, leader della Democrazia cristiana, e Palmiro Togliatti, leader del Partito comunista italiano, attori sociali di primo piano nella formazione dello Stato repubblicano e della ri-costruzione morale e materiale dell’Italia del dopo-guerra e post-fascista. Una ri-visitazione affidata alle slide documentali e alle schede informative, presentate e commentate con puntualità di linguaggio e chiara capacità comunicativa da Pasquale Maione, Miriam Fasulo, Carmen Balbi e Lorenzo Valente, diciottenni, che frequentano il corso di studio delle quinte classi- sezione A e sezione B per la specializzazione in Servizi informatici per le aziende- dell’Istituto tecnico commerciale e per geometri “Masullo- Theti” di Nola, diretto dalla prof.essa Anna Maria Silvestro, e che hanno frequentato i Laboratori didattici extra-curriculari del presidio formativo di via De Sena, coordinati dalle prof.esse Susy Barone e Fortuna Dubbioso, dedicati proprio alla Carta costituzionale.

Pasquale Maione 2 1111 3Miriam Fasulo 3 1111111 2Un buon lavoro di scavo storiografico e di sintesi efficace, dando spazio al forza di pensiero e azione di De Gasperi e Togliatti, il primo tra i maggiori protagonisti della fondazione nel 1942 della Democrazia cristiana, sulle tracce del popolarismo cattolico di cui era stato interprete don Luigi Sturzo, nei cui principi istitutivi era affermato il primato del bene comune e della civica coscienza morale nell’agire politico per la promozione della dignità della persona umana e della giustizia sociale nella libertà; il secondo,  protagonista sia della “Svolta di Salerno” , con cui nell’aprile del ’44  nel Regno del Sud si costituì il governo unitario di estrazione monarchica e dei partiti antifascisti, snodo basilare per la transizione verso il nuovo ordinamento di  Stato che sarebbe scaturito dal referendum istituzionale del 2 giugno del Lorenzo Valente DSCI0063 1024x7681946, sia  dell’elaborazione dell’art. 7 della Carta costituzionale per la ricezione dei Patti lateranensi regolatori del rapporto tra Stato e Chiesa cattolica. Un dato coerente con lo spirito del tempo, senza alcun pregiudizio e condizionamento per la laicità dello Stato repubblicano  e la libertà religiosa. Uno scenario disegnato sullo sfondo dei Trattati di pace di Yalta del 1945, con l’assetto bi-polare della geo-politica mondiale, States-Urss.

                             

 LA RAZIONALITA’ DELL’ECONOMIA E I SISTEMI DI VALORI

                 LA FINANZA CINICA DEL TURBO-CAPITALISMO NELL’ERA  DELLA GLOBALIZZAZIONE

nto di Manganelli 0067 1024x768 Copia Sulle tracce della ri-visitazione compiuta dal brillante team dei giovani del “Masullo-Theti”, per marcare l’esemplarità della grande lezione di “patriottismo costituzionale” espressa con vigore e coerenza da De Gasperi e  Togliatti, con la dettagliata e puntuale coordinazione dell’avvocatessa Giusy De Laurentiis si apriva il ventaglio dell’analisi dell’articolo 41 sui rapporti economici prefigurati dalla Carta costituzionale  nel declinare i valori della libertà dell’iniziativa privata con le tutele sociali Intervento di Manganelli 0067 1024x768 Copiadi promozione e sviluppo della democrazia. Un percorso, che Franco Manganelli, già parlamentare, docente di Scienze economiche e aziendali proprio al “Masullo-Theti” , autore di saggi e significative monografie di carattere antropologico sulla Festa dei Gigli, la Festa eterna di Nola, delineava, identificando nelle diversificate officine di pensiero di matrice cattolica, liberale e marxista gli assi portanti dell’architettura della Carta costituzionale.

Un passaggio, che permetteva di focalizzare la razionalità che strutturalmente permea di l’Economia, da cui scaturisce la legge del minimo mezzo per un determinato risultato o la legge del massimo risultato con determinati mezzi. Sono le leggi, a cui possono rapportarsi i postulati dell’interesse individuale, dell’egoismo altruistico, del collettivismo e dell’altruismo; rapporto che deriva dall’ordinamento costituzionale e dalle scelte della politica. Come per dire che prima di operare in modo razionalmente economico secondo le leggi accennate, bisogna decidere il sistema dei valori a cui rapportare nell’applicazione l’oggettiva razionalità dei principi Il pubblico 2 11111111111 1economici. E la “Carta” è ispirata chiaramente al primato del bene comune, della promozione dei diritti e della libertà  della persona umana, a cui fa da supporto e ancoraggio l’economia di mercato un primato ch’è tributario della visione del personalismo e del solidarismo di matrice cristiana, coniugato con i filoni sia delle teorie liberali che di quelle socialiste assertrici dell’intervento regolatore dello Stato. E su questo versante era utili i riferimenti che Manganelli disegnava sulle concezioni di Vilfredo Pareto, Benedetto Croce e Augusto Graziani.

Il tavolo DSCI0077All’impostazione d’analisi di Franco Manganelli si collegava  l’intervento di Raffaele Lieto, della Direzione regionale della Confederazione italiana generale dei lavoratori della Campania, già segretario provinciale per il settore chimico cigiellino della provincia di Avellino, con coraggiose azioni e pubbliche  denunce a sostegno della sicurezza dei lavoratori e della tutela dell’ambiente negli opifici conciari dell’area solofrana, oltre che di prevenzione e contrasto al disastro dell’Isochimica letale per i lavoratori e l’ambiente. Una riflessione, quella di Lieto, in cui spiccava il cinismo della speculazione dell’ economia finanziaria che fa evaporare e brucia l’economia reale, desertificando sul piano sociale e umano i territori; cinismo tanto più esteso e capillare quanto maggiormente si dilatano i fenomeni della globalizzazione selvaggia e incontrollata.

Lieto DSCI0078 1024x768Sottolineata l’attualità della “Carta”, ne marcava i tanti aspetti della mancata attuazione, anche in ordine alle disposizioni dell’articolo 41, sul versante delle tutele sociali. Un versante, a cui da contrappunto la progressiva auto-emarginazione dello Stato da settori strategici e vitali per l’economia nazionale; un processo di arretramento pericoloso per gli equilibri sociali. E sul punto Raffaele Lieto evidenziava il ruolo che spetta all’intero comparto manifatturiero per l’economia italiana. E’ un comparto strategico, che costituisce la principale base di quell’economia reale che fa “funzionare” la società, innescando i circuiti virtuosi del lavoro produttivo; comparto che fa parte integrante e strutturale della storia del Bel Paese da valorizzare, promuovere e tutelare con politiche mirate, per poter meglio affrontare le sfide del mercato globale, senza subire i condizionamenti e le “delocalizzazioni”  imposte dalle speculazioni dell’economia finanziaria verso i territori con bassi costi di lavoro, senza regole e tutele per il lavoro e i lavoratori.

nto di Manganelli 0067 1024x768Sulla centralità dell’articolo 41  per la promozione dell’iniziativa in economia si soffermava il dottor Salvatore Guerriero, già sindaco di Avella ed attuale presidente nazionale della Pmi International, la struttura di servizi e consulenza per l’imprenditoria, struttura operante in ambito italiano, con importanti rapporti verso l’estero, in particolare verso l’Africa del Nord e l’India. Sotto i riflettori, le valenze della rete delle piccole imprese, spesso ad esclusiva gestione familiare, costitutive del tessuto produttivo dei territori; piccole imprese, per le quali la piena osservanza Guerriero 2 0067 1024x768 Copia del dettato costituzionale è in larga parte disattesa, specie nel Sud. Gli eccessi della fiscalità-locale, regionale e nazionale - i carichi oppressivi della burocratizzazione delle procedure che le imprese piccole e medie sono obbligate a seguire, per sviluppare i loro cicli produttivi - sottolineava Guerriero - sono un blocco frenante, spesso inamovibile. Se poi si aggiungono le difficoltà di accesso al credito bancario, il quadro diventa ancora più deprimente, tutt’altro che favorevole alle imprese e allo sviluppo di sistemi sinergici sui territori. Di rilievo, il capitolo-comunicazione, su cui Guerriero concentrava le proprie riflessioni; capitolo, ben strutturato nel sistema dell’informazione di Francia e Gran Bretagna a sostegno delle imprese  con il supporto dell’inglese, lingua universale, che, invece, non esiste affatto nel sistema pubblico dell’informazione italiano. E la comunicazione- sottolineava - nell’internazionalizzazione dei mercati è vettore fondamentale per aprire i fronti della competitività alla pari con altri attori e soggetti d’impresa.