Lauro ricorda il 90esimo anniversario della Tenda Rossa (1928-2018)

Le celebrazioni in onore di Umberto Nobile.

Dirigibile Italia e NobileN.R. - 10.05.2018 - Il Comune di Lauro in collaborazione con la Pro Lauro, nel 90° anniversario della spedizione polare con il dirigibile Italia (1928-2018), ha organizzato “Onde Radio sul Polo Nord

Ecco il programma degli eventi per ricordare l’evento. Si inizia mercoledì 16 e giovedì 17 maggio 2018 con la Mostra della Radio Ondina 33, presso il Museo Umberto Nobile, con i seguenti orari: 9.00/13.00 – 16.00/201.00. “Radio e documenti” sono a cura del dott. Claudio BerettoniDomenica 3 giugno, sempre presso il Museo “Nobile”, Ponte Radio con il Mondo. I collegamenti sono a cura della Sezione ARI di Palma Campania.

In occasione dell’evento, inoltre, è stato predisposto anche un annullo filatelico speciale per ricordare il 90° Anniversario. L’ingresso è libero.

Contatti: 3281175155

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f. Museo Unberto Nobile  

“La memoria del presente”: Cerimonia d'intitolazione a Giorgio Mancini dell’ex Centro di Documentazione di Ponticelli

Inaugurazione martedì 8 maggio. La cerimonia sarà l’occasione per riflettere sull'impegno e sulla attività che l’Arci Movie svolge su questo territorio

inaugurazione centro mancini 8.5.18 minC.S. – 05.05.2018 - Martedì 8 maggio 2018, alle ore 18.30, presso l'ex Centro di Documentazione di Ponticelli (via Purgatorio 10), si terrà “La memoria del presente”, cerimonia d'intitolazione a Giorgio Mancini dell’ex Centro recentemente ristrutturato integralmente.

Alla cerimonia interverranno Luigi Magistris, sindaco di Napoli; Roberta Gaeta, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli; Guido D’Agostino, storico e presidente dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza; Roberto D’Avascio, presidente dell’ Arci Movie; Maria Giovanna Mancini, figlia di Giorgio Mancini.

centro documentazione ponticelliL'ex Centro di Documentazione di Ponticelli, una struttura molto grande, di tre piani, ex masseria al centro della parte più antica del quartiere, è stato ristrutturato da Arci Movie tra il 2016 e il 2017 con il contributo di un progetto ministeriale.

La struttura ospita, grazie alla presenza di Arci Movie, l'educativa territoriale di Ponticelli dal 1999 ed è frequentata ogni giorno da oltre 40 ragazzi svantaggiati del territorio.

Roberto DAvascio“Sarà un momento di celebrazione – dice Roberto D’Avascio, presidente di Arci Movie - di orgoglio e di festa per il nostro quartiere e per il nostro territorio soprattutto perché presenteremo la struttura completamente rinnovata dopo i lavori dello scorso anno. La nostra associazione ha deciso di intitolare la struttura alla figura di Giorgio Mancini, storico locale e docente scolastico, autore di svariate monografie sul territorio, la storia e le tradizioni di Ponticelli e di Napoli est, morto 9 anni fa. Una figura di riferimento per la cultura del territorio, che tanti anni fa aveva progettato con il Comune di Napoli di utilizzare questa struttura per farne un Centro di Documentazione”.

La cerimonia sarà l’occasione per riflettere sull'impegno e sulla attività che l’Arci Movie svolge su questo territorio da tempo, a partire dalla storia collettiva dell’associazione fatta di cura per bambini, persone, relazione e luoghi.

Durante la serata sarà possibile visitare la mostra fotograficaSguardo tra passato e presente”, dedicata a Napoli est, a cura di Luigi Verolinio e Giovanni Bellotti.

A seguire un brindisi e un piccolo buffet. Ingresso gratuito

Ufficio stampa Arci Movie

Dott.ssa Roberta D’Agostino

3384546447- Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Incontri con la nostra storia 2018: Due appuntamenti di qualità in occasione della Festa dei Libri e dei Fumetti

Il 26 aprile sarà presentato “Irpinia. Ombelico d’Italia”di Antonio Nazzaro, il 27 " La rivoluzione è adesso" di Paolo Saggese. Entrambi gli eventi inseriti negli Incontri con la Storia, organizzati dalla Pro Loco Abella e dal Gruppo Archeologico Avellano “A. Maiuri”, giunti alla XV Edizione

Invito Presentazione libro di NazzaroMp. D’Avanzo - 25.04.2018 - Argomento di “Irpinia. Ombelico d’Italia”di Antonio Nazzaro è la geografia geologica. Infatti il sottotitolo del lavoro è: Geografia geologica-territori-itinerari
Antonio Nazzaro, storico del Vesuvio, è stato ricercatore dell’Osservatorio Vesuviano ed è socio della International Commisssion on the History of Geological Sciences (INHIGEO).
Ha studiato il rapporto tra eruzioni e struttura del Vesuvio con particolare riguardo all’ eruzione del 1631, indagandone i fenomeni precursori a lungo termine e ricostruendo il conseguente collasso del Gran Cono (Il Vesuvio, storia eruttiva e teorie vulcanologiche, 2012) e le implicazioni di una ermeneutica delle fonti vesuviane sull’eruzione del 1631(in: Napoli e il Gigante a cura di R.Casapullo, 2014).
copertina IrpiniaSi è interessato inoltre degli aspetti socio-antropologici del rischio vulcanico, mutato in emergenza come tutti i rischi di cui si trascura o si preferisce evitare la prevenzione (Il rischio Vesuvio, storia e geodiversità di un vulcano, 2009); di storia della sismologia, dei musei naturalistici e di divulgazione scientifica.
Attualmente, vive a Pozzuoli, la splendida terra che fa da pendant sulle rive occidentali del Golfo di Partenope al maestoso Vesuvio, ritorna appena può ad Avellino nella sua casa-museo.

30743166 2112095888804510 3165961938705838760 nL’altro Incontro con la nostra storia focalizza l’interrogativo: Può una rivoluzione culturale cambiare le sorti del Mezzogiorno d'Italia?

" La rivoluzione è adesso. Guido Dorso raccontato a chi aspira ad un Mezzogiorno nuovo” di Paolo Saggese è il libro che venerdì 27 Aprile 2018, alle ore 10.00, presentato alla Festa dei Libri e dei Fumetti, presso il Teatro Comunale “Domenico Biancardi”, cerca di rispondere a questo interrogativo. Il libro è edito da Delta 3, nel dicembre 2017, ed è di 144 pagine.

Nuovo look alla Biblioteca Comunale di Palma Campania

Venerdì 4 maggio, alle 19.30, la struttura donata dal chimico Luigi Michele Coppola riapre ai Palmesi.

palma campaniaAngela Sorrentino - 03.05.2018 - Dopo un lungo e radicale restauro, riapre al pubblico la biblioteca comunale Luigi Michele Coppola. L’evento è previsto per domani, venerdì 4 maggio, alle 19.30. La community dei lettori palmesi è in fermento: quale sarà l’aspetto della biblioteca ristrutturata?

Il palazzetto un tempo era la dimora del chimico L. M. Coppola, il quale con un lascito datato 26 dicembre 1942 donò il piccolo stabile al paese, perché vi si allestisse la biblioteca comunale. Correva l’anno 1959 quando la figlia Adele concretizzò la donazione, che includeva una raccolta di libri e cimeli.

Con il passare dei decenni, la biblioteca, alla quale era stato dato il nome del fondatore, cominciò a mostrare i segni del tempo: infiltrazioni d’acqua, arredamento obsoleto, spazi inadeguati alle esigenze dei lettori del Terzo Millennio sono i problemi che hanno spinto l’Amministrazione, guidata dal sindaco Vincenzo Carbone, ad avviare un massivo intervento di ammodernamento.

LUIGI MICHELE COPPOLAVarcare oggi la soglia del portone: palazzo Coppola è ubicato nell’omonima via, una delle più pittoresche del paese, è come superare uno Stargate e trovarsi inaspettatamente proiettati nel futuro, ai piedi di una struttura luminosa, scandita da un gioco di luci e ombre, finestroni e ringhiere. È un effetto sorprendente, soprattutto per chi ha frequentato la biblioteca nei decenni scorsi.

Abbiamo chiesto alla prof.ssa Michela Manzi, assessore ai lavori pubblici, cosa sia stato fatto e cosa rimanga della biblioteca di una volta.

“Resta molto della vecchia biblioteca”, ci spiega la prof.ssa. “Tutto ricorda ancora il donatore, l’illustre nostro concittadino Coppola, senza il quale questo posto non ci sarebbe stato, o non sarebbe stato qui. Conserviamo il busto che lo raffigura, abbiamo ricollocato gli elementi dell’arredamento originario che si erano conservati, custodiamo l’antica raccolta di libri e di cimeli. Ci sono inoltre fondi più recenti, ma sempre donati da compaesani sensibili e di grande cultura, ricchi soprattutto di classici”.

Per quanto riguarda i lavori effettuati, la prof.ssa Manzi illustra quali sono stati i criteri che hanno guidato le scelte.

“Innanzitutto il rispetto delle norme di sicurezza e il principio dell’accoglienza. Le pareti dello stabile non sono state demolite, ma conservate; possiamo dire che l’edificio sia lo stesso di sempre, cambiato nell’aspetto, ma non nella sostanza. Andava messo in sicurezza e reso più fruibile. Il cortile d’ingresso è stato attrezzato con una passerella che renderà più facile l’accesso ai diversamente abili, mentre all’interno c’è l’ascensore, che collega i due piani dell’edificio e consente di evitare le scale”.

Ai disabili è riservata anche parte dei servizi igienici, che mancavano del tutto; ora ogni livello ha le sue toilettes, che, tra l’altro, sono previste per legge in un edificio adibito alla pubblica lettura.

Anche per la disposizione degli ambienti e l’organizzazione degli spazi ci sono delle novità. Al pianterreno, un’ampia sala potrà ospitare eventi e convegni; i piani superiori, invece, saranno adibiti a magazzino libri e a sala lettura. Due terrazze, infine, consentiranno di sostare anche all’aria aperta, in modo da consentire anche una pausa agli studiosi.

Innovazione e conservazione, dunque, sono le caratteristiche della nuova biblioteca e a quanto elencato vanno aggiunti i pannelli solari, l’impianto di antifurto, quello di climatizzazione, gli infissi nuovi e luminosi, i dispositivi parasole esterni, che rispondono a tecnologie avanzate e si possono orientare a seconda della direzione dei raggi del sole.

Per quanto riguarda l’offerta e i servizi, invece, abbiamo chiesto alla responsabile della biblioteca dott.ssa Elvira De Sena quali siano le caratteristiche della “nuova” biblioteca e quali le aspettative. La risposta, ricca di particolari, esprime soddisfazione per la riapertura di un luogo della cultura che può finalmente ricominciare ad accontentare le esigenze dei lettori, ai quali, per motivi logistici, nei mesi scorsi non era stato possibile fruire di tutto il patrimonio della biblioteca, che era stato inscatolato e solo in parte collocato nella Sala Consiliare del Municipio di Palma Campania.

“I volumi sono stati disposti sui nuovi scaffali dal personale interno e dai ragazzi del Servizio Civile. L’ordinamento e le collocazioni dei libri non hanno subito modifiche perché questo avrebbe richiesto tempi troppo lunghi”, spiega la dott.ssa De Sena. “Gli scaffali corrono lungo le pareti delle sale del primo e del secondo piano e affiancano la scala interna. L’occhio del lettore è rapito dall’abbondanza di libri e la curiosità di scoprirli tutti è alimentata ad ogni passo compiuto. Inoltre ampi tavoli studio consentiranno agli studiosi di sentirsi a proprio agio e di consultare ciò che è di loro interesse. Infine per tutti, ma soprattutto per i più giovani, è stata allestita una luminosa veranda dotata di ben sette internet point, il fiore all’occhiello della nuova biblioteca, l’innovazione su cui puntiamo per favorire l’arrivo di nuovi utenti sempre più abituati alle nuove tecnologie”.

La dott.ssa punta molto sulle risorse e sulle potenzialità della biblioteca. “È uno spazio rigenerato e ricco: basta solo scegliere il libro da leggere, da prendere in prestito, da sfogliare, da continuare o da richiudere. Il nucleo originario delle nostre raccolte è quella di L. M. Coppola, ma rappresenta solo l’inizio. Siamo orgogliosi di poter mettere a disposizione degli studenti enciclopedie prestigiose, tra le quali la Treccani e la UTET, aggiornate. Tra i tesori ricordiamo i periodici, tra cui qualcuno alquanto raro, come La Lettura, rivista mensile illustrata del Corriere della Sera, che fu pubblicata dal 1901 al 1946. Tra i cimeli c’è una bella mappa del cartografo Enrico Kiepert, datata 1881. Già questa rarità merita una visita alla biblioteca! Abbiamo inoltre romanzi per lettori di tutte le età e libri per bambini, tra cui una collana di geografia con bellissime illustrazioni. Tutto ciò sarà certamente arricchito con ulteriori acquisti e doni, nel tempo, ma si può dire che, in occasione di questa riapertura, i presupposti per crescere ancora ci siano. Molto dipenderà dall’impegno dell’amministrazione comunale, ma i lettori, loro, possono fare molto. Speriamo di ricominciare da loro, e grazie a loro”.

La dott.ssa ci ragguaglia, infine, su un’altra imprescindibile attività di cui una biblioteca non può fare a meno: la catalogazione, senza la quale i libri sarebbero solo confusione, elementi irrintracciabili. “Il nostro catalogo è cartaceo, aggiornato alle ultime acquisizioni. La catalogazione informatizzata al momento è ferma, anche se avevamo aderito alla piattaforma Iperteca. Questa, purtroppo, pur essendo in parte online è ferma, superata nelle funzionalità da SBN e da nuovi sistemi informatizzati. Per il momento continuiamo a servirci dei cataloghi cartacei, consultabili in sede, anche se questo fatto ci toglie i vantaggi della catalogazione online e partecipata, capace di accorciare la distanza con gli utenti”.

La biblioteca Luigi Michele Coppola, dunque, ricomincia da qui, da dove tutto si era più o meno fermato all’epoca dell’avvio dei lavori. Ricomincia dai locali luminosi, puliti e accoglienti; riparte dai circa 600 lettori documentati dalle statistiche locali del 2016, dai suoi 15.411 volumi. Riparte dalle Cinque Leggi della biblioteconomia di Shiyali Ramamrita Ranganathan, bibliotecario e matematico indiano: i libri sono fatti per essere usati; ad ogni lettore il suo libro; ad ogni libro il suo lettore; non far perdere tempo al lettore; la biblioteca è un organismo che cresce. E riparte dai palmesi, che potranno finalmente animare gli spazi riconsegnati, apportando le loro idee e le loro proposte.

Avellino / Le vie del Tempo perduto: Dall'Appia antica all'Avellino-Rocchetta

Venerdì 20 aprile 2018, ore 17.00, presso l’Archivio di Stato di Avellino (ex Carcere Borbonico, Sala Ripa).

ex carcere borbonico N.R. – 20.04.2018 - Ad Avellino, il 20 aprile 2018, inizio alle ore 17.00, presso la Sala Ripa dell'Archivio di Stato (nell'ex Carcere borbonico, in via Verdi, 15/17), convegno suLe vie del tempo perduto: dall'Appia antica all'Avellino-Rocchetta”, con l'obiettivo di portare a conoscenza come questa struttura, ancora per poco residuale, è stata inserita nelle ferrovie turistiche con la Legge 9 agosto 2017, n° 128 (Disposizioni per l'istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico).

locandinaSaluti dr.ssa Maria Amicarelli, direttrice dell’Archivio di Stato di Avellino; dell’ing. Luigi Sorrentino, componente del Direttivo Nazionale dei Gruppi Archeologici d’Italia; dell’ing. Ciriaco Iovine, segretario dell’Associazione HIRPUS; della dr.ssa Maria Fariello, presidente del Comitato Scientifico dell’Associazione VELECHA; dell’arch. Claudio Rossano, consigliere dell’Associazione IRPINIA RITROVATA.

Gruppo Irpino Small fondo biancoIntroduzione dell’ing. Gerardo Troncone, presidente del Gruppo Archeologico Irpino; della dr.ssa Giuseppina Gioia, funzionario dell’Archivio di Stato su “L’Irpinia dal finestrino. Un viaggio sospeso fra spazio e tempo lungo la storica tratta”; dell’ing. Fabio Formato dell’Archivio di Stato su “La ferrovia di cartone. La linea ferroviaria Avellino-Rocchetta, capolavoro d’Ingegneria”; del prof. Paolo Speranza, presidente Associazione CINEMASUD, su In treno verso il futuro. La linea Avellino-Rocchetta nella Letteratura e nel Cinema. Conclude l’ing. Carlo De Vito, presidente FS - Sistemi Urbani su L’impegno delle Ferrovie dello Stato per il recupero della storica tratta”.

ponte princip b nSegue dibattito. L’evento è accompagnato dalla Mostra fotograficaLe strade dirette al Mattino” con immagini di Mario Spagnuolo e testi di Gerardo Tronconelico, che resterà aperta al pubblico fino al 20 maggio 2018.

Ponte dellOglioOrganizzazione dell’evento: Lello Barbarisi, Fabio Formato, Giuseppina Gioia, Ciriaco Iovine, Giuseppe Palladino, Claudio Rossano, Gerardo Troncone, Valeria Zaccaria, in collaborazione con il personale dell’Archivio di Stato di Avellino.

Visite guidate a cura di Valentina d’Argenio, Angela Perillo, Gaia Tatone.

La Mostra fotografica “Le strade dirette al Mattino”, immagini di Mario Spagnuolo e testi di Gerardo Troncone: 

-Tavola Peutigeriana

-Le antiche vie

-Il treno del Tempo perduto

-La ferrovia di cartone e il ponte Principe

-L’erbal fiume silente

-Appia regina viarum, La via Appia in Irpinia

-Le via di chi va in Puglia, la via Herdonitana

-Il viaggio di Orazio, la via Minucia-Traiana

-La via degli ultimi imperatori, la via Erculea

-L’acquedotto augusteo

-L’acquedotto sannita

-La valle dei Mulini ad Avellino

-Le vie della Neve

-Ponte della Lavandaia a Montella

-Ponte delle Chianche a Buonalbergo

-Ponte di Ascoli Satriano

-Ponte di Ascoli Satriano – 2

-Ponte di Pietra dell’Oglio

-Ponte di San Mango

-Ponte presso Apice

-Ponte Rotto sul Calore

-Ponte sul Calaggio

-Ponte sull’Ufita

-Ponte Valentino