LAURO: BOOM DI VISITATORI PER LA SECONDA FESTA DELL'AGRICOLTURA

Lauro in festa, tra profumi e sapori d'autunno. Boglione: "Il successo sta nella sinergia tra comuni, associazioni e corpi dello stato".

locandina 2 Festa dellAgricoltura CopiaVincenzo Castaldo -  25,10.2015 - E’ tornata a Lauro la Festa dell’Agricoltura, ideata e promossa dall'Assessorato comunale alle Attività produttive in partnership con le Associazioni del territorio. «Forti del successo della scorsa edizione,ha affermato l'assessore al ramo, Rossano Boglione - ci proponiamo sia di valorizzare i prodotti di eccellenza del Vallo e delle aree circostanti sia di informare e sensibilizzare il consumatore ai prodotti alimentari a km 0, il cuivalore sta aumentando proprio in virtù della loro natura ecosostenibile e fortemente ambientalista».
La kermesse si è svolta nel centro storico di Lauro nelle giornate di sabato 17 e domenica 18 ottobre,  rispettivamente dalle 18.00 alle 24.00 e dalle 10.00 alle 22.00, coinvolgendo grandi e piccoli in visite guidate ed escursioni a dorso d’asino tra spettacoli di artisti di strada e parate di maschere.

Convegno sullo sviluppo agricoloLa prima giornata si è aperta con il convegno «Sviluppo agricolo delle aree interne», che ha portato nell’ex chiesa della Collegiata a riflettere anche sul legame tra agricoltura e aerospazio e ha visto intervenire il sindaco di Lauro Antonio Bossone, il vicesindaco e assessore comunale alle attività produttive Rossano Boglione, il parlamentare di Fi Paolo Russo e Pietro Foglia, già presidente del Consiglio regionale.

Stand gastronomico 2Subito dopo si è avuta l’apertura degli oltre 40 stand di eccellenze agroalimentari per sensibilizzare i consumatori verso prodotti alimentari a km 0; poi, si sono attivati i gruppi folk itineranti «Ensemble Hyrpinia» e «Pago Millennium», c’è stata l’esibizione dei tamburini «Castel Lauri» e la performance degli alunni di «Bimboscuola» con brani della tradizione napoletana.

Una insolita e suggestiva passeggiata nell’antica via Terra, ribattezzata per l’occasione «Borgo dei tini», ha coinvolto i visitatori in esilaranti momenti di vita contadina tra brindisi, canti e balli per la regia di Nicola le Donne e con la partecipazione degli attori del «Teatro Totò» di Napoli.  Le attività si sono chiuse alle 21.00 con il concerto del gruppo folk «I zezi».

Stand gastronomicoDomenica si sono tenuti, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00, in villetta Pandola, i laboratori didattici per bambini su agricoltura e architettura di Ortensia Bonavita e gli incontri di Alessandro Fasano e di Maria Nappi sulla sana alimentazione. Spazio anche alla scuola dell’infanzia «Il Mondo che vorrei» e al gruppo folk «Fonte Nova», che hanno proposto travolgenti danze folkloristiche in piazza Municipio.

La due giorni si è chiusa alle 21.00 con lo spettacolo musicale del gruppo «Mascalzoni latini», che ha omaggiato Pino Daniele, coinvolgendo le ballerine dell’accademia «La Danse».

"Siamo riusciti a portare a Lauro 4000 mila visitatori in due giorni e questa la dice lunga sulle potenzialità che abbiamo, ma non è tempo di fare bilanci: il vero successo non sta nei numeri, ma nell'aver dimostrato il valore aggiunto del lavoro in sinergia tra enti locali, associazioni territoriali e corpi dello Stato, a cui va il mio ringraziamento" - Rossano Boglioneha affermato l'assessore comunale alle attività produttive, ‪Rossano Boglione, all'indomani della chiusura della Festa dell'Agricoltura

"Siamo onorati - ha continuato Boglione - di poter offrire, ogni anno, spazio e visibilità alle aziende del settore e ai prodotti di eccellenza della Terra di mezzo, consapevoli che l'agricoltura è una preziosa risorsa per lo sviluppo delle aree interne che merita di essere ri-conosciuta e tutelata".

"L'augurio è di proseguire su questa strada, - conclude - sensibilizzando e avvicinando i più giovani al mondo dell’agricoltura per riscoprire quei valori e quelle tradizioni che ancora si tramandano di generazione in generazione".

GALLUCCIO DI CIMITILE: NELLA CHIESA DI SAN RAFFAELE DUE OPERE DEL PITTORE GUIDO LAPERUTA

L’evento in coincidenza con la festività dedicata all’Arcangelo protettore dei viaggiatori e medici.

chiesa galluccio 1 Copia 305x600Antonio Fusco  - La Chiesa di San Raffaele, sita nel rione Galluccio di Cimitile, si è arricchita di due notevoli immagini sacre, di contorno rotondo, frutto dell’estro creativo del maestro Guido Laperuta, pittore di chiara fama, le cui opere sono state oggetto delle favorevoli recensioni di autorevoli critici, che ne hanno sottolineato ed apprezzato il modus operandi e la personalità di artista “sicura, portatrice di una connaturata sensibilità attenta, scrupolosa, incisiva, poderosa”. ( dott. Ugo Pastena).

Nella sua pluriennale attività il Laperuta ha sempre mantenuto una comunicazione estetica realistica, pur adottando nel corso degli anni un continuo esercizio di ricerca espressiva che lo ha portato ad impostazioni compositive, che si avvalgono di una personale morfologia  nel disegno, nell’intensità emotiva delle figure e nella selezione cromatica. Un’attenta lettura delle sue opere porta a rilevare che esse mirano ad essere uno specchio della sua weltanschauung, la personale visione dell’uomo, della vita, della realtà sociale, come si evince  in La notizia, Rifugiata, Dialogo, Il grande guerriero, La famiglia, Attesa, Sognando il domani, L’eredità.

Le due recenti immagini del pittore per la chiesa di Galluccio, raffiguranti San Michele e San Gabriele, tengono conto della loro collocazione e, pertanto, rimangono   coerenti  alla naturalistica tradizione iconografica dei soggetti sacri, ma sono realizzate secondo la sua inconfondibile e distintiva cifra stilistica.

2San Gabriele, nella sua missione di annunciatore, si manifesta  nella casa di Nazaret sotto un aereo portico pavimentato a schema marmoreo e aperto su uno sfondo campestre con simmetrici cipressi, metafora della vita eterna.  Sotto gli archi laterali sono dipinti due tendaggi: quello a manca, legato da un cordone, sta ad indicare la quotidianità, l’altro, a destra, di colore verde a significare la speranza, è mosso dal venticello leggero dello Spirito Santo che apre la nuova era della salvezza. La plastica statuaria dell’Arcangelo è accentuata dagli  effetti pittorici e chiaroscurali della candida veste e dell’azzurro mantello. Regge due bianchi gigli, metafora di purezza, e gira gli occhi alla sua sinistra, come a rivolgere lo sguardo ad una persona,  non raffigurata ma che tuttavia si intuisce presente fuori campo, alla quale  si riferiscono anche i fiori immacolati, vale a dire la Vergine Maria Annunziata.

1San Michele, raffigurato secondo la tradizione, nelle funzioni di psicopompo regge la bilancia del giudizio con la mano sinistra e con la destra brandisce la lancia per colpire Satana, che calpesta con i suoi calzari. La sua angelica presenza plana trionfante dall’alto ad ali spiegate, e   si staglia sulle nuances azzurre del cielo con una tavolozza cromatica vivace e brillante,  che contrasta fortemente con le tonalità brune e fredde del demonio e dei suoi compagni a lui sottostanti, circondati da fiamme e duro pietrame, dei quali accentua nell’espressione maligna la loro natura infernale.

La scena è storicizzata con la precisa riproduzione nello sfondo delle basiliche paleocristiane di Cimitile e della nostra chiesa.

AVELLINO / TEATRO GESUALDO: SI PRESENTA IL NUOVO LIBRO DI ALDO MASULLO E PAOLO RICCI

Al "Gesualdo" il filosofo e l'economista dialogheranno sul tempo

Paolo-Ricci-e-Aldo-Masullo 600x283 C.S. - Avellino, martedì 13 ottobre 2015 – Il Teatro "Carlo Gesualdo" di Avellino cambia veste e per un giorno si trasformerà in un vero e proprio caffè filosofico per ospitare uno dei più grandi pensatori del nostro tempo quale Aldo Masullo che torna in città per presentare il suo ultimo libro, scritto a quattro mani con l'economista Paolo Ricci, presidente dell'Accademia di Belle Arti di Napoli.
Giovedì 15 ottobre, alle ore 17.00, presso il foyer del Teatro "Carlo Gesualdo" Avellino, il filosofo Aldo Masullo e l'economista Paolo Ricci presenteranno, in un pubblico dibattito organizzato dalla Società Filosofica Italiana sezione di Avellino, presieduta dal professore Giovanni Sasso e dall'Istituzione Teatro comunale presieduta da Luca Cipriano, il loro ultimo libro dal titolo "Tempo della vita e mercato del tempo", edito da Franco Angeli nel 2015.
In un dialogo intenso e appassionato tra il filosofo e l'economistail sottotitolo del volume è "Dialoghi tra filosofia ed economia sul tempo: verso una critica dell'azienda capitalistica"vengono affrontati alcuni dei temi cruciali della nostra "società dell'economia" e del capitalismo.
La natura e l'evoluzione dell'azienda capitalistica al tempo della globalizzazione, il peso crescente delle banche, gli effetti della smisurata crescita della "finanziarizzazione" rispetto allo sviluppo dell'economia reale, la relazione, sempre più problematica, tra economia e politica, l'incidenza dei fattori immateriali, quali la conoscenza e l'energia conoscitiva, nella vita e nella produzione dell'azienda capitalistica, sono solo alcuni dei temi affrontati nel libro.
Ma nel mercato del tempo, che caratterizza la nostra società dell'economia, rimane ancora centrale il tempo della vita, che è "il vissuto personale, privatissimo di chi il tempo del suo vissuto storico lo vive" come afferma lo stesso Masullo.
Alla presentazione del libro, oltre agli autori, sarà presente il presidente del Teatro "Carlo Gesualdo" Luca Cipriano, il presidente della sezione di Avellino dello Sfi Giovanni Sasso e gli studenti delle scuole superiori della città e i componenti della sezione avellinese della Società Filosofica Italiana che alimenteranno con le proprie domande il dibattito.

Per maggiori informazioni telefonare al numero 0825.771627

 

Napoli /Rione Sanità: Un acquedotto di epoca romana portato alla luce e visitabile grazie alle Associazioni

da fanpageN.R. - 12.10.2015 - Si tratta di un tratto dell'acquedotto romano risalente all'epoca dell'imperatore Augusto, quello scoperto per caso a Napoli nel Rione Sanità. È un tratto dell'opera antica lunga più di 100 Km che portava l'acqua dalla fonte del Serino in provincia di Avellino fino a Bacoli, transitando per l'antica città di Napoli.

A portarlo alla luce il lavoro delle associazioni del territorio che lo hanno aperto al pubblico. Fu scoperto 4 anni fa per caso da un dipendente dell'Arciconfraternita dei padri pellegrini che durante un sopralluogo nello stabile di via Arena di proprietà dell'Arciconfraternita notò una botola che portava nei sotterranei del palazzo. Dopo quattro anni i resti dell'acquedotto sono finalmente visitabili.

Napoli: “Al centro della città – Un caffè tra passato e futuro”: subito successo per la rassegna d’arte contemporanea

Grande riscontro di pubblico al Gran Caffè Gambrinus per l'inaugurazione della mostra organizzata dall'Associazione Arteggiando.

logo DAMAaC.S. - 12.10.2015 - Successo al Gran Caffè Gambrinus per l'inaugurazione della rassegna d'arte contemporanea "Al centro della città - Un caffè tra passato e futuro", tenutasi lo scorso sabato 10 ottobre.
La mostra, organizzata dall'Associazione Arteggiando, sarà visitabile sino a venerdì 15 ottobre, presso lo storico caffè-letterario di Napoli.
Numeroso il pubblico giunto al Gambrinus per partecipare all'iniziativa che ha visto la partecipazione di Gaetano Daniele, Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli, che, portando i saluti del Sindaco, ha elogiato il lavoro svolto dall'Associazione Arteggiando e da Giovanna D'Amodio, presidente dell'Associazione e curatrice della mostra, affermando che "la Città di Napoli ha un gran bisogno di iniziative culturali del genere".
Un caffe- tra passato e futuro 600x396Proprio la curatrice Giovanna D'Amodio ha illustrato gli scopi dell'iniziativa, spiegando che la rassegna " è finalizzata sia alla promozione dell'arte contemporanea sia alla valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico della città Partenopea." "La rassegna ha dunqueprosegue D'Amodio - anche uno scopo didattico, in quanto punta a diffondere la conoscenza della cultura partenopea e delle sue origini, le cui radici risalgono alla mitologia greca, valorizzandone l'immenso patrimonio culturale immateriale. In questa mostra possiamo apprezzare come l'interesse e la creatività degli artisti, stimolata da un filo conduttore comune, si sia concretizzata in queste opere prodotte con svariate tecniche e linguaggi dando luogo ad espressioni artistiche diverse. Gli artisti hanno spaziato dal mito della sirena Parthenope fino al folcklore e alle superstizioni di Napoli, dando luogo ad una immagine complessa e poliforme della nostra città, sospesa nel tempo, dove vecchio e nuovo convivono quotidianamente."
Presenti alla cerimonia di inaugurazione: Maurizio Vitiello, sociologo e critico d'arte; GPino Cotarelli, articolista e critico teatrale; Carlo Spina, avvocato ed ecologista; Mariella D'Elia, Consigliere dell'Ordine degli Architetti; Pasquale Lettieri, critico d'arte.
Ad omaggiare la rassegna d'arte anche una Pattuglia Ippomontata della Polizia di Stato. L'evento si è concluso con un piacevolissimo intervento musicale a cura di Giulia Capolino.
La rassegna d'arte contemporanea "Al centro della città - Un caffè tra passato e futuro" ha ottenuto i patrocini del Comune di Napoli e dell'Ordine degli Architetti.