Fattori ambientali e neoplasie, l’Isde ha presentato le osservazioni al Registro dei tumori

Sabato 3 novembre 2018, presso la sede dell'Ordine dei Medici di Avellino, la conferenza stampa.

Registro dei tumoriN.R. - 10.11.2018 - ISDE Coordinamento Regione Campania e ISDE Avellino hanno tenuto una conferenza stampa sabato 3 novembre 2018, alle ore 10.30, presso la sede dell'Ordine dei Medici di Avellino, in via Circumvallazione n. 173.

Dopo la presentazione del Registro Tumori della Provincia di Avellino, i Medici per l'Ambiente hanno ritenuto di dover richiamare l'attenzione della pubblica opinione e dei colleghi medici sullo stretto rapporto esistente tra pressioni ambientali, comparsa di tumori e altre patologie.

«Nella città dell'lsochimica e in un territorio pesantemente condizionato dall'inquinamento, dove sono sempre più frequenti i linfomi e i sarcomi, non è possibile ascoltare che l'ambiente solo per il 2 per cento può determinare la comparsa del cancro, a differenza di quanto asserisce l'OMS che vi attribuisce un valore che va oltre 30%».

Alla conferenza hanno preso parte il dottor Gaetano Rivezzi, presidente Isde Regione Campania; il dottor Antonio Marfella, presidente Isde Napoli; il dottor Franco Mazza, presidente Isde Avellino; il dottor Filomeno Caruso, Isde Bassa Irpinia-Vallo Lauro; la sig.ra Anna Candelmo, presidente Associazione Lotta Per La Vita.
Alla conferenza sono state, inoltre, invitate a partecipare La Calendula, Salviamo La Valle del Sabato, MovimentiLocaliTufo, Ultimi per la Legalità di Don Aniello Manganiello, Legambiente Solofra-Montoro e altre associazioni.

Nola / Arciconfraternita di San Raffaele Arcangelo: Incontro con la poesia di Enza Silvestrini

Hanno conversato con l’autrice Giovanni Mercogliano e Carlangelo Mauro. Ha coordinato l’incontro Francesco Forte.

copertina Controtempo Geo – 10.11.2018 - Appuntamento con la poesia, nella Sala delle Conferenze dell’Arciconfraternita di San Raffaele Arcangelo, in via Merliani, mercoledì 7 novembre, inizio ore 18.30, per la presentazione di Controtempo, testo che rappresenta la più recente e significativa testimonianza della produzione letteraria di Elena Silvestrini, pubblicato da Oèdipus edizioni.

Enza SilvestriniL’elaborazione del lutto, la caducità e la fragilità della condizione umana, l’alternanza della memoria, che custodisce e consola con il desiderio dell’oblio, sono alcuni dei temi della raccolta di composizioni di Elena Silvestrini.

Una rapsodia di sentimenti e aneliti esistenziali dispiegati nell’agilità e linearità dell’intensa espressività linguistica, con cui scorre la lettura dell’opera.

Sulle chiavi ispiratrici e sulla visione di vita, delineata in Controtempo, hanno conversato Giovanni Mercogliano, Carlangelo Mauro e l’autrice; ha coordinato l’incontro Francesco Forte.

Quadrelle / Casa Mattis: Presentato " Gesù è più forte della camorra" di don Aniello Manganiello e Andrea Manzi

Alla manifestazione erano presenti i sindaci di Quadrelle, Avella e Sirignano,i rappresentanti delle associazioni  “Ultimi per la legalità”, “Lotta per la vita” e “Isde medici per l’ambiente”, la Dirigente scolastica Luigina Conte, il consigliere comunale di Quadrelle Salvatore Isola.

Copertina Don AnielloA.A. – 08.10.2018 - Presso "Casa Mattis", nel tardo pomeriggio del 5 ottobre scorso,  si è tenuta la presentazione della seconda edizione del  libro di don Aniello Manganiello e  Andrea Manzi"Gesù è più forte della camorra". Folta l’affluenza di pubblico che ha assistito all’evento.

A fare gli onori di casa il sindaco di Quadrelle Simone Rozza, dopo il quale sono intervenuti, per un breve saluto istituzionale, i sindaci di Avella Domenico Biancardi e di Sirignano Raffaele Colucci .

Filomeno CarusoA  seguire, ai lavori moderati e coordinati  dal dott. Filomeno Caruso dell'Associazione Medici per l'Ambiente ", hanno partecipato, con un breve intervento, la presidente dell’Associazione Lotta per la Vita Anna Candelmo, il prof. Salvatore Isola, consigliere di minoranza a Quadrelle; Gina Conte, Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo "Alessandro Manzoni " di Mugnano del Cardinale.

Pubblicazionedon Aniello 2Poi è stata la volta di Maria Buono,  la vedova di Michele Liguori, il vigile del Fuoco che è morto a causa di una patologia legata alla Terra dei Fuochi, che si è soffermata in modo particolare sulla decisione del  figlio  di diventare medico e sul suo aiuto al Rione Scampia con il sostenere  una ragazza che vuole diventare anch’essa medico per  riscattare se stessa e la comunità di Scampia, dove, come hanno sottolineato in modo particolare anche il sindaco di Sirignano e l'omologo di Avella, non c'è solo il male, ma ci sono tante persone che come in tutti i luoghi vivono e lavorano onestamente.

laudati antonioSubito dopo è stata la volta del dott. Antonio Laudati, Consigliere della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo,  che, quale magistrato, ha sottolineato nel suo intervento che da parte dello Stato  non basta la sola repressione per  sconfiggere la camorra , ma che bisogna soprattutto adoperarsi ad attuare una sana e capillare prevenzione verso i ragazzi , aiutandoli a costruirsi un futuro. “L’azione di don Aniello e il suo essere sacerdote, come si evince nel libro, ha chiosato il magistrato, va in questa direzione. Ma, ovviamente, non basta. E’ necessario l’intervento dello Stato”.

Giuseppe GarganiPoi è stata la volta di dell’on.le Giuseppe Gargani che, ripercorrendo le tappe di parlamentare di lungo corso, ha sottolineato il suo impegno sui temi della giustizia.  Il prof. Gargani, che è stato anche eletto parlamentare a Strasburgo, ha messo in guardia contro il pericolo che viene dalle forze sovraniste, che tendono a sovvertire quelli che sono i principi europei, mentre plaude l’operato di don Aniello verso gli  “ultimi”.

Quadrelle presentazione libroInfine nel suo intervento l'autore ha invitato tutti ad operarsi per sconfiggere la criminalità organizzata, assumendo, nel quotidiano, comportamenti corretti anche con piccoli gesti, come acquistare sempre il biglietto quando si viaggia ad esempio con la "Circumvesuviana", dove palese è il fenomeno dei portoghesi, ed a fare sempre il proprio dovere.

Nel corso del convegno Achille Lauri, un collaboratore dei servizi segreti italiani, ha consegnato all'on.le Gargani documenti importanti relativi ad una nota vicenda personale che ha visto l'uccisione di due fratelli ad opera della camorra. 

Napoli: Il vento fa strage d’alberi secolari al Parco del Vesuvio e al Parco Virgiliano

Chiusa anche la Villa Comunale, Posillipo quasi isolata per gli alberi schiantati al suolo. Le denunce dei Verdi.

Image 2018 10 31 at 1Strage 4CorriereMezzogiornoL.M. – 31.10. 2018 - Col maltempo dei giorni scorsi «ha ceduto» anche la pineta del Parco del Vesuvio e «appare devastato il Parco Virgiliano», mentre continua a restare chiusa la Villa Comunale e sono stati rimossi alberi che impediscono la circolazione in via Posillipo.

Strage 1CorriereMezzogiorno«E’ massima allerta per il verde e le alberature in città» e nella riserva del Gran Cono, dicono i Verdi che diffondono foto pari agli effetti di uno tsunami, tra gazebo e pini secolari schiantati al suolo.

Strage 2 CorriereMezzogiorno Web Mezzogiorno«Questa settimana è iniziata con la tragedia di Davide Natale e continua verso un weekend dove sono previste nuove piogge, bisogna avere massima allerta per evitare nuovi drammi e devastazioni» dice il consigliere regionale dei Verdi Francesco Borrelli in un video pubblicato dall’associazione PrimAurora sui danni al Parco del Vesuvio.

«Nel frattempo abbiamo una fetta di città, Posillipo, completamente isolata a causa di diecine di alberi a terra, lungo le strade, e un’emergenza che ci guarda dall’alto: il Vesuvio, che paga ancora la devastazione dei roghi dell’estate 2017».

Image 2018 10 31 at1 Strage 3 CorriereMezzogiorno«Come stiamo ribadendo da subito dopo l’incendio, bisogna intervenire con urgenza per rimuovere le centinaia di ettari di alberi morti» avvisa invece l’associazione PrimAurora, «il rischio per la popolazione è altissimo sia perché questi alberi crollando possono colpire qualcuno, sia perché si stanno preparando le condizioni per un altro maxi incendio».

«Anche al Parco Virgiliano, denuncia il consigliere verde Caselli, non sono stati rimossi alberi caduti su strutture e all’ingresso del campo sportivo».

LA LEGALITÁ, LA NORMALITÁ E IL BUON SENSO

Convention del Mezzogiorno organizzata da Confcommercio

Confartigianato ConventionMezzogiorno Napoli3Simona Pasquale - O7.09.2018 - Legalità e normalità. Valori fondamentali evocati nel convegno “La legalità, la normalità e il buon senso” organizzato da Confartigianato Impresevenerdì 14 settembre presso la Camera di Commercio di Napoli, nell’ambito della Convention del Mezzogiorno. Un pomeriggio appassionante di confronto fra imprenditori, istituzioni e cittadini; ultima tappa di avvicinamento, dopo L’Aquila e Bari all’evento conclusivo del 4 e 5 ottobre a Palermo, che ha visto la partecipazione del Presidente Nazionale, Giorgio Merletti e del Vice Presidente con delega al Mezzogiorno, Filippo Ribisi.

Enrico Inferrera2Un appuntamento biennale, ormai tradizionale, articolato in sessioni tematiche, nel corso delle quali il sistema federale si confronta sulle politiche di sviluppo per le aree meridionali del Paese, i cui operatori economici e sociali vengono lasciati sempre più soli, come denuncia l’ultimo rapporto SVIMEZ, pur in presenza di un tessuto produttivo al passo con la ripresa nazionale e internazionale. hj che, con sempre più determinazione, lotta contro il cancro della criminalità organizzata, come sottolinea il Presidente di Confartigianato Imprese NapoliEnrico Inferrera. «Napoli è la città che, negli ultimi dieci anni, ha fatto della battaglia all’illegalità un tema centrale, intorno al quale ha saputo unire le forze miglioriafferma Inferrera ribaltando nel suo intervento, il concetto di metropoli capitale dell’illegalitàSiamo stanchi di essere l’emblema di un malessere nazionale e, la nostra Associazione di Categoria è, da sempre in prima linea, lavorando incessantemente alla costruzione di forti reti territoriali sostenendo, attraverso la cultura, l’impegno sociale e imprenditoriale. Napoli è una città che resiste all’illegalità».

Luigi De MagistrisIn linea con questa visione, il Sindaco Luigi De Magistris che distinguela legalità reale, da quella formale: «quella che persegue una persona perché clandestina, ma non la Finanza criminaleafferma il Primo Cittadino Oggi la nostra città, pur senza soldi, è la prima per crescita turistica e culturale in Italia, fancedo registrare anche, ed è questa la vera sfida, tanti ritorni. Il vero problema del Sud, non è l’immigrazione, ma l’emigrazione. Appartenere alla terra è un processo di liberazione, abbiamo tanti problemi, ma dall’Amministrazione la corruzione è stata cacciata e nelle classifiche che ci vedono sempre ultimi, mancano sono costantemente escluse la cultura e le startup».

Alessandra ClementeLa città partenopea detiene, infatti, il primato nazionale delle nuove imprese fondate da giovani. Ne parla l’Assessore ai Giovani e alle Politiche Giovanili del Comune di NapoliAlessandra Clemente, raccontando il programma Sviluppo Napoli che scommette sulle nuove generazioni e la loro intraprendenza: «di solito si dice che un finanziamento che non richiede restituzione sia a fondo perduto, ma come può esserlo il sostegno ai propri giovani? Se non crede in te la tua stessa città, chi può farlo? Senza economia non si vive e se non c’è un sistema legale, allora si cade nelle reti della disperazione, fatta di spaccio e contraffazione. Queste realtà lavorative, presenti in città, che recuperano luoghi storici, avviano iniziative artigianali e commerciali, sono la dimostrazione di come Napoli, stia facendo i conti con le pagine più buie e dolorose del proprio passato».

Confartigianato ConventionMezzogiorno NapoliProssimo a concludere la propria esperienza istituzionale, il Commissario Straordinario della Camera di Commercio Girolamo Pettrone, ringrazia la Confartigianato per il sostegno ricevuto in questi anni, ma denuncia la solitudine nella quale ha spesso operato: «questi anni sono stati molto belli ed entusiasmanti, ma troppo spesso è stato difficile lavorare, a causa di resistenze nel contesto intorno a noi. Eppure, il nostro territorio, con quasi trecentomila imprese, è molto attivo». 

Ciro Corona«Attraverso l’utilizzo dei beni comuni e di quelli espropriati, che ha sostituito l’antimafia sociale un po’ bacchettona con un sistema che, producendo lavoro, si sostituisce alla Camorra compra-coscienze, Napoli sta davvero raccontando una storia diversa» dice nel suo interventCiro Corona, mediatore per i beni confiscati, operatore sociale, fondatore della Cooperativa Sociale (R)esistenza nata dall’omonima associazione e cofondatore della rete delle R-esistenze Meridionali. Gestisce il Fondo Rustico Amato Lamberti, il primo bene agricolo confiscato della città che ha concluso con un’azienda napoletana un contratto per la produzione di centocinquantamila barattoli di pomodori pelati e nel quale nel 2017 hanno lavorato cinquantasette detenuti; persone che sono riuscite a cambiare vita.

E di legalità come bene-essere delle persone e delle comunità parla la sociologa della cooperativa ERA Virginia Capuano: «negli ultimi anni in città si respira un’aria diversa; giorno dopo giorno proliferano Virginia Capuanorealtà che valorizzano i beni confiscati alla Camorra e, con esse, crescono un nuovo senso di partecipazione e di cittadinanza attiva, che rendendo il nostro territorio un modello per il resto d’Italia e, perché no, del mondo!».

Virginia racconta l’esperienza del social bazar di Via dei Tribunali, nel cuore del centro antico, in cui si vendono prodotti realizzati sui beni confiscati, nelle carceri, nei centri di salute mentale, o per l’inclusione lavorativa: «si chiama “Che Follia!” ed è, sotto molti aspetti, veramente folle; la prima a crederci e scommetterci è stata la Confartigianato di Napoli, che ci ha messo in contatto con imprenditori responsabili, che hanno accolto e formato persone con disagio psichico. Un’apertura della quale ringrazio il Presidente Enrico Inferrera e tutta l’Associazione. Come diceva uno dei nostri utenti: vendiamo qualità, raccontiamo storie e regaliamo emozioni». 

Giuseppe Lombardo«Gli schemi criminali si sono enormemente evoluti trasformandosi e insinuandosi dentro percorsi che appaiono legali e diventando, peciò, pericolosi. Nell’ultimo decennio le denunce relative a condotte di usura sono più che raddoppiate, ma i dati statistici vanno osservati con attenzione quando si lavora con fenomeni complessi come la ‘Ndrangheta, in grado di nascondersi nei meandri dei rapporti fra le persone e obbligandoci tutti a cambiare prospettiva, perché il Coraggio è un concetto collettivo» sottolinea il Procuratore Aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia Roberto Montadi Reggio CalabriaGiuseppe Lombardo. Anche Roberto Montà, sindaco di Grugliasco, in provincia di Torino e Presidente dell’Associazione “Avviso Pubblico” che mette in rete comuni e territori in lotta contro la criminalità per promuovere il territorio come Bene Comune, racconta i meccanismi che sono alla base del controllo della società: «si accosta sempre la Mafia alla politica e ad alcuni territorio, ma l’esperienza di Mafia Capitale dice che si tratta di fenomeni presenti ovunque, basati su dinamiche che hanno bisogno di costruire rapporti privilegiati con la burocrazia». 

Filippo Ribisi«Il Sud ha bisogno, prima di ogni altra cosa, di recuperare il senso della comunità e di vedere colmato il divario infrastrutturale di cui soffre» afferma Ribisi, elencando il decalogo del Buon Senso in cui figura anche l’onorabilità della persona, intesa come valore individuale.

Fabio MenicacciGiampaolo PalazziE di recupero dei rapporti personali si occupano anche Giampaolo Palazzi e Fabio Menicacci, rispettivamente Presidente e Segretariodell’Associazione Nazionale Anziani e Pensionati (ANAP) di Confartigianato, impegnati nella prevenzione delle truffe ai danni dei pensionati.

Giorgio BolondiMentre il prof.Giorgio Bolondi, docente di Didattica della Matematica alla Libera Università di Bolzano, ha spiegato qualche trucco matematico per i rispetto delle regole nella società.

Giorgio MerlettiLe conclusioni sono state del Presidente Nazionale di Confartigianato Giorgio Merletti: «per fare impresa in Italia è necessario essere un po’ pazzi, perché da troppo tempo non si attribuisce il giusto valore alla competenza e alla qualità. Non ci sono più percorsi di apprendistato, o contratti di lavoro continuato, necessari per formare una figura di qualità, un patrimonio vero per la comunità. È il lavoro che dà dignità alla persona; non abbiamo bisogno di un reddito di cittadinanza, ma di un lavoro di cittadinanza soprattutto qui al Sud, dove la voglia di fare impresa è tanta».