Pomigliano d’Arco / Liceo “V. Imbriani”: Custodi di memoria. ”Il coraggio del giusto”

Dibattito tra gli studenti e il dott. Franco Perlasca, presidente della Fondazione “Giorgio Perlasca nella ricorrenza del Giorno della Memoria

locandina Liceo ImbrianiAnna Colacione IV AC  - 18-02.2019 - Giovedì 7 febbraio 2019, alle ore 10:00, nell’aula-anfiteatro del Liceo “V. Imbriani” di Pomigliano D’arco, in occasione della ricorrenza del Giorno della Memoria, si è tenuto un dibattito tra gli studenti e il dott. Franco Perlasca, presidente della Fondazione “Giorgio Perlasca”.

All’incontro hanno partecipato e sono intervenuti anche la prof.ssa Gerarda Mirra, referente del Comitato “G. Palatucci” di Campagna (Sa); il prof Giovanni Russo, ebraista dell’Associazione “Amici di Israele”, e la prof.ssa Clelia Politano, che ha coordinato gli alunni della V C indirizzo scientifico con la proiezione del docufilm “La Stagione Ribelle”. Ha introdotto i lavori il D.S. prof. Domenico Toscano.

IMG 20190218 202120Il dott. Franco Perlasca, nel suo intervento, ha ricordato il coraggio del padre, un “uomo giusto” lo ha definito, che salvò 5.200 ebrei ungheresi dal nazismo, fingendosi un diplomatico spagnolo: “Mio padre non era un uomo potente, ma un semplice commerciante di carni, che si impegnò ad aiutare persone che nemmeno conosceva e con le quali non aveva niente in comune; si impegnò ad aiutarle con i mezzi che aveva a disposizione…”
Questa storia Giorgio Perlasca, ha riferito il figlio Franco, l’ha nascosta per più di 30 anni, tenendone all’oscuro anche la famiglia; l’ha custodita in un cassetto su dei fogli di diario sui quali erano registrati gli eventi di cui era stato protagonista a Budapest.

Nella tradizione ebraica si racconta che, in qualsiasi momento della storia dell’umanità, esistono 36 uomini giusti (lamedvavnikim); nessuno sa chi sono e nemmeno loro sanno di esserlo, ma nel momento giusto sanno riconoscere le sofferenze e se ne fanno carico, ed è per questo che Dio non distrugge il mondo. Questi uomini giusti, finito questo periodo, hanno la capacità e l’umiltà di tornare alla propria vita, alla routine di tutti giorni. Proprio come Giorgio Perlasca.