Palazzo Reale - Cortile delle carrozze / Napoli: Io credo a Cassandra, di Enzo Marangelo

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Sabato 7 luglio alle ore 21.30, a Napoli, nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale, prima nazionale diIo credo a Cassandra - Capitolo 1. La Tempesta.Debutta all’interno dellasezione OsservatoriodelNapoli Teatro Festival Italia 2018, direzione artistica di Ruggero Cappuccio,l’ultima produzione diHypokritès Teatro Studioper la regia diEnzo Marangelo, ispirata al noto romanzoCassandra di Christa Wolf.

 

enzo marangelo 2N.R. – 07.07.2018 - Tra le 85 compagnie, nazionali e internazionali, in scena alla XI edizione delNapoli Teatro Festival Italia 2018, direzione artistica Ruggero Cappuccio,Hypokritès Teatro Studio, diretta daEnzo Marangelo, presenta al pubblico sabato 7 luglio, a Napoli nel Cortile delle Carrozze di Palazzo reale, casa madre del Festival per il secondo anno consecutivo, una nuova produzione,Io credo a Cassandra, Capitolo 1. La tempesta. Enzo Marangelo porta in scena la sua nuova regia, ispirandosi al testo che Christa Wolf scrisse nel 1983 in cui la veggente, figlia di Ecuba e Priamo, racconta il tramonto e la rovina della sua città, ricordando la traversata dell’Egeo in tempesta.

Il lavoro artistico rientra in un progetto più ampio, formulato a capitoli, che Marangelo, in una chiave di lettura proteiforme, costruisce ispirandosi di volta in volta all’antropologia delle città che li ospiteranno. Per Napoli elemento portante sarà la tempesta.

In scenaRaffaella AnzaloneeSara Meoni, interpreti di Cassandra, la donna e la sacerdotessa; con loroMartina Coppeto, Raffaella De Piano, Lisa Imperatore, Francesca Murru, Mario Paesano, Davide Pascarella e Paola Senatore, iperformerselezionati tra i 18 candidati al LaboratorioCassandra_lab, organizzato da Hypokritès esclusivamente per la preparazione all’allestimento napoletano della tempesta. “Cassandra è una proiezione morale” - dichiara Marangelo - “Io credo a Cassandra riconsidera la figura mitologica nella contemporaneità. Focalizza il conflitto tra chi ha una lungimiranza capace di prevedere il corso degli eventi, e chi, pur vedendo, nega tale sguardo e si rifiuta di ascoltare. Ancora attuale è l’ineludibile legame di verità-morte: chi sa una verità scomoda, che non deve esser detta, muore.”

Assistente alla regia èPiera De Piano; lo studio drammaturgico è diRenato Siniscalchi, Piera De Piano edEnzo Marangelo, autore quest’ultimo anche del disegno luci e della selezione musicale; il progetto scenografico è firmato daMichele Paolillo; i costumi e il trucco sono diStefania Pisano; gli elementi di scena in ferro sono stati realizzati daOmfas; datore luci e suono èFelice Carbone; gli assistenti tecniciGigi Grosso, Massimo CaiafaeRaffaella De Maio; le foto di scena saranno a cura diMaria Emilia De Maio.